“Non bisogna illudersi che il Piano nazionale di ripresa e resilienza sia la panacea per il Sud e per il Paese”, afferma il docente di Economia politica all’Università della Basilicata. Ma – aggiunge – “se l’Italia perdesse l’occasione del Pnrr si provocherebbe da sola un problema, condizionando le prospettive di crescita, e ne potrebbe creare uno a livello europeo nell’evoluzione in chiave solidaristica dell’Ue”. Il Piano – avverte – “da solo, non sarà in grado di correggere gli squilibri tra Nord e Sud. Anzi, il rischio enorme è che si amplino ulteriormente”. Per questo, occhio alle “proposte di autonomia differenziata che comporterebbero una frammentazione inaccettabile delle politiche pubbliche”
Oltre 12 mila italiani, nel 2022, hanno lasciato il Paese e la maggior parte sono laureati. E così i territori locali perdono l’occasione di innovazione e di crescita. Italia Paese esportatore di capitale umano. E la fuga di cervelli è connessa con l’attrattività. Non solo i nostri ragazzi vanno via, ma anche quelli stranieri preferiscono guardare altrove. E il Veneto fa meno “gola” di Emilia-Romagna e Lombardia
La testimonianza e le riflessioni di Giorgio Romagnoni, fumettista padovano, che domenica 21 maggio ha raggiunto Forlì per dare una mano a togliere il fango: «La prossima volta potrebbe toccare a casa mia»
Il copione di drammi già vissuti L’Italia è quel Paese dove si esaltano gli angeli del fango senza sapere che se sono tornati è perché manca una vera tutela del territorio
Una raffica di diapositive, ma un’unica certezza: «Il Servizio Sanitario Nazionale (Ssn) è un bene preziosissimo di cui forse non sappiamo apprezzare le virtù» scandisce Giuseppe Remuzzi, 74 anni, direttore dell’Istituto Mario Negri.
Scrivo dopo le elezioni comunali a Piove di Sacco, per dichiarare che mi ha molto sorpreso vedere soci di Azione cattolica, operatori pastorali, fedeli che leggono la Parola di Dio durante le liturgie, al seguito della segretaria del Pd Schlein, con tutto quello che rappresenta e propone... Non mi sembra un bel segno di coerenza... lettera firmata
A Roma il congresso nazionale di Api-Colf, l’associazione professionale degli assistenti familiari. Tre le richieste: quote di ingresso riservate, formazione già in patria e regolarizzazione di chi è già in Italia. Zuppi: “L’Italia avrà sempre più bisogno di collaboratori familiari”