La testimonianza di Roberto Maculan di Missionland che si spinge nel cuore del conflitto per portare umanità e viveri necessari a chi è rimasto lì e non può scappare
Caro direttore, come parroco trovo inappropriata l’eco mediatica relativa a un mio confratello, che ha scelto deliberatamente di allontanarsi dalla Chiesa.
Il segretario Nato Stoltenberg, aggiornando la narrazione in uso, ha informato che la guerra in Ucraina non è iniziata nel febbraio scorso, derivando bensì da un conflitto già in corso.
Il 24 febbraio ricorre un anno dall'aggressione militare russa all'Ucraina. Morti e distruzioni segnano, come nel passato, il vecchio continente. L'Unione europea, come gli Stati Uniti, è giustamente al fianco di Kiev. E si promettono nuovi armamenti. Ma può essere questa l'unica strada per riportare la pace? Oppure occorre insistere per rimettere in campo la politica e la diplomazia? Ricordandosi che da un conflitto nessuno esce vincitore
Alla fine costerà allo Stato qualcosa come 110 miliardi di euro – una cifra mostruosa, oltre la metà del decantato Pnrr – per riqualificare energeticamente lo zero virgola degli edifici italiani.
Sono i partiti il fulcro – nel bene e nel male – del meccanismo alla base della nostra democrazia. E’ al loro livello che il meccanismo si è inceppato.