Per i partiti politici rappresentati in Parlamento si avvicina una prova cruciale: sono chiamati a scegliere un nuovo Presidente della Repubblica all'altezza del ruolo
Sempre più persone in montagna, ignare dello stress a cui vengono sottoposti gli animali. E all’orizzonte nuovi impianti perpetuano un modello di sviluppo che non offre futuro
L’Italia? Il Paese in cui il 5,9 per cento della popolazione pensa che il Covid non esiste: tre milioni di persone. Il 10,9 per cento invece è convinto che il vaccino sia inefficace (6 milioni). Per il 31,4 per cento, invece – di fatto, uno su tre – il vaccino è un farmaco sperimentale, testato su cavie umane attraverso la campagna vaccinale in corso in tutti i Paesi del mondo (pardon, in quelli ricchi, ai poveri lasciamo solo gli scarti: 7 per cento i vaccinatiin tutta l’Africa…).
Le immagini perdono senso e valore, diventano “elementi” da “reinviare”, “archiviare”, “cancellare”, “snaturare”, “filtrare”, “trasformare” attraverso le app.
È meglio gettare ponti tra la razionalità e la irrazionalità per ricostruire un tessuto sociale strappato da un virus con le sue varianti e i suoi fantasmi.
Fare contromosse significa alzare i tassi d’interesse, quindi finanziamenti e mutui più cari: una manovra che può raffreddare l’inflazione, ma anche la ripresa economica, dando oltretutto un vantaggio alla concorrenza.
Avvento vuol dire attendere qualcosa che è accaduto una volta storicamente ma che continua a riempire di senso ogni cosa dopo essersi volontariamente sottoposto alle leggi del tempo e dello spazio.
“Esiste una pastorale che si può vivere a livello di olfatto? Sì, Papa Francesco parla dell’odore delle pecore. Esiste una pastorale dell’udito? Certo, iniziamo il cammino sinodale, siamo in una fase di ascolto. Esiste una pastorale del gusto? Il Signore ci dà il pane suo da mangiare. Esiste una pastorale del tatto? Quanto è bello appoggiare una mano su un viso dove ci sono lacrime che sgorgano”: a parlare al Sir è il parroco non vedente di Pachino