Corpo assente o presente, distante o accessibile, offerto, spezzato, mangiato, esposto, visto, filmato, adorato, vilipeso, ritrovato, perduto, custodito, dimenticato… un Corpo che, pure nelle sue caratteristiche misteriose e antinomiche, continua a voler stare nel flusso delle cose e degli eventi, perché esso è anche il Corpo dell’Incarnazione, ed è il sigillo della fedeltà di Dio alla nostra carne, “nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia”
In questa fase storica il confronto tra le forze politiche diventa un passaggio doveroso e ineliminabile, come pure quello con le forze economiche, sociali e culturali.
“È la sete dell’anima che ci fa donne e uomini. Ma troppe volte la neghiamo, travolti da effimere soddisfazioni che mortificano la voglia di bere. La nostra società ha sete di umanità”.
“Si tratta di un primo passo. Siamo contenti che si sia iniziato un percorso in questa fase difficile: dimostra una gratitudine verso le famiglie per quello che hanno fatto”.
L’allarme dell’organizzazione in occasione della Giornata mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile. Già prima della grave emergenza sanitaria 152 milioni di minori dovevano lavorare e 386 milioni di bambini in tutto il mondo vivevano in condizioni di povertà estrema. A questi, a causa del Covid-19, si aggiungeranno altri 66 milioni di minori caduti nel baratro della povertà
Il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino nel suo ultimo libro si interroga su quale futuro ci può essere per i cristiani oggi. In un tempo segnato da tante prove, prima tra tutti l'emergenza legata al Covid-19, e da una crisi di valori che tocca tutti gli ambiti, per il presule, "la Chiesa del futuro avrà, nelle sue piccole comunità e anche in modalità più evangeliche di vivere il rapporto tra particolarità e universalità, tra unità e pluralità, tra famiglia e città, tra economia ed ecologia, una sua forza di impatto generativo sullo sviluppo dell’intera società". Ma il rinnovamento ha bisogno di ripartire dal basso