Settimanali cattolici: un patrimonio del passato aperto alle sfide dell’informazione

Chiedo a voi e alla Federazione di intensificare sempre di più la collaborazione con il Sir, segnalandoci operazioni, fatti e iniziative di rilievo locale e nazionale. Vi chiedo quindi di fornirci contributi da ospitare e intuizioni da sviluppare, mettendoci in difficoltà con le vostre proposte, assicurandovi al tempo stesso, che il nostro contributo a supporto del vostro lavoro e delle vostre testate non verrà mai meno. Posso solo immaginare la fatica che quotidianamente mettete nel confezionare un prodotto che, riprendendo sempre Papa Francesco, sia capace di “offrire quei criteri di giudizio e quelle informazioni utili affinché la pubblica opinione possa essere in grado di capire e discernere, e non resti stordita e disorientata”

Settimanali cattolici: leggere e interpretare la realtà alla luce del Vangelo

La Fisc è per me uno scrigno prezioso, stracolmo di ricordi e di occasioni straordinarie. Una realtà poliedrica, in continuo divenire che chi ci ha preceduto ci ha consegnato perché noi la portassimo avanti e la migliorassimo. I fondatori ebbero una intuizione formidabile: mettere insieme quanto, in mezzo a mille difficoltà, si realizzava nelle singole diocesi. Capirono, già oltre 50 anni fa, che era il caso di lavorare assieme, di stimarsi, di incoraggiarsi, di fare massa critica per diventare opinione pubblica nella Chiesa e nel Paese. E oggi possiamo dire che ci videro giusto, che imboccarono un percorso virtuoso. Per questo saremo sempre loro infinitamente grati

Cassa Depositi e Prestiti. Soldi pubblici per Taranto, non è così facile

Il sentiero è strettissimo per tutti. I soldi raccolti dagli italiani devono essere impiegati per sostenere l’economia ma non in società con perdite probabili. Il pressing sull’Acri, l’associazione delle fondazioni bancarie, è forte per trovare una soluzione che ora non è esplicitata; la magistratura sta guardando bene tutte le mosse effettuate dal gruppo anglo-indiano che da multinazionale si sposta dove trova le migliori condizioni. Lavoratori, città e fornitori vivono l’affanno di anni di incertezza. La strada della nazionalizzazione non è esclusa, non come assetto definitivo quanto per guadagnare tempo a una soluzione credibile

Sentenza Corte su suicidio assistito: Gambino (Scienza e Vita), “accesso alle cure palliative è da oggi inderogabile diritto costituzionale”

“Mi pare che aldilà dei commenti a caldo, il tema davvero più significativo delle motivazioni di una sentenza già anticipata nei mesi scorsi, è il fatto che un’eventuale scelta di fine vita del paziente debba essere preceduta dalla possibilità concreta di esercitare il percorso delle cure palliative e della terapia del dolore”.

Genomic prediction e la “selezione” degli individui: scienza o arroganza?

Chi ha stabilito, poi, che la sola probabilità (così come la certezza) di contrarre una malattia in età adulta sia un buon motivo per essere “scartati” dall’avventura della vita? Forse i “sani” hanno più diritti umani dei “difettosi”? E chi avrebbe il diritto di stabilire quale debba essere l’altezza considerata accettabile per un soggetto, oppure il grado di intelligenza che lo abilita alla prosecuzione della sua crescita? E con quali criteri di misura si dovrebbe effettuare questa valutazione? Nient’altro che riferimenti convenzionali, stabiliti da “chi ha voce in capitolo” (specifici ruoli? alte cariche? maggioranza?), che ricadono lesivamente sulla dignità e la vita stessa di altri soggetti inermi ed incapaci di reazione. Vogliamo davvero migliorare la specie umana?

Giornata dell’infanzia. Vittorino Andreoli: “La vera nutrizione per il bambino è l’essere voluto bene”

Sono passati 30 anni dalla Convenzione Onu sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza ed è inevitabile chiedersi se i bambini oggi vivono meglio. La risposta, però, non è così scontata, come ci spiega lo psichiatra: la nostra società mette al primo posto il dio denaro e le esigenze degli adulti vengono prima dei bisogni dei più piccoli. È necessario, perciò, ripartire dall'umanesimo e dare la possibilità a una donna di vivere la bellezza della maternità in modo pieno. Perché il diritto del bambino si lega strettamente a quello di essere madre della donna che l'ha generato