Tre miliardi per sostenere i sistemi sanitari nazionali

La pandemia di COVID-19 ha messo sotto estrema pressione il settore sanitario dell’Europa. L’Unione europea sta mobilitando 3,08 miliardi di euro per aiutare i sistemi sanitari nazionali a far fronte al coronavirus e fornire assistenza medica ai pazienti che ne hanno bisogno. Un gruppo di esperti monitorerà gli sviluppi della situazione in stretta collaborazione con le autorità sanitarie nazionali, le organizzazioni internazionali e le ONG. 

L’Europarlamento vuole un massiccio pacchetto di investimenti e il Fondo di solidarietà

In una risoluzione non legislativa adottata venerdì, il Parlamento accoglie con favore le misure fiscali e il sostegno alla liquidità dell'UE per affrontare la pandemia. Al di là di ciò che si sta già facendo, l'Europa ha bisogno di un massiccio pacchetto di ripresa e ricostruzione da finanziare con un aumento del bilancio a lungo termine (QFP), con i fondi e gli strumenti finanziari esistenti, nonché con "recovery bond" garantite dal bilancio dell'UE, dicono i deputati. Tali strumenti non dovrebbero tuttavia comportare la mutualizzazione del debito esistente, ma concentrarsi sugli investimenti futuri. Il Green Deal e la trasformazione digitale dovrebbero essere al centro del rilancio dell'economia, sottolineano i deputati.

Eurogruppo: bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? La risposta Ue al coronavirus

Dopo tre lunghe giornate di negoziazione è stato raggiunto un primo accordo su come l’Ue interverrà per aiutare i cittadini europei colpiti dalla crisi sanitaria ed economico-sociale causata dalla pandemia di Covid-19. Come dobbiamo valutare l’accordo? Il bicchiere è mezzo pieno oppure mezzo vuoto? Ci aiuta a capire l'analisi di Edoardo Ongaro, docente di Public Management - Open University del Regno Unito che pubblichiamo di seguito.

Distribuzione alimentare a domicilio e ascolto telefonico: la solidarietà della Caritas vicariale dell’Arcella

Coordinata dalla Caritas vicariale, la distribuzione mensile delle borse dei viveri prosegue “rimodellata” come le altre attività nonostante l'emergenza Covid-19: dalla seconda settimana di marzo, tramite servizio a domicilio, sono state consegnate circa 500 borse spesa a 350 famiglie arcellane. In parallelo non si sono interrotti i servizi forniti dai centri di ascolto che in questo periodo sono fisicamente chiusi, ma attivi telefonicamente

Scuole paritarie. Ora intervenga lo Stato

Scuole paritarie: l'Assessore Regionale Donazzan afferma che sono una presenza indispensabile. In Veneto sono stati stanziati 6 milioni di euro per CIGS per evitare la bancarotta. «Ma ora intervenga lo Stato». Nei giorni scorsi la Fidae aveva apprezzato il sostegno di 2 milioni di euro per la didattica a distanza delle scuole paritarie, ma, aveva aggiunto in un comunicato che serve qualcosa in più se vogliamo garantire la riapertura di tutti gli istituti quando ricomincerà l’anno scolastico. 

Restiamo in contatto: Fondazione Oic e Informatici senza Frontiere insieme

Per accorciare le distanze tra gli ospiti delle residenze per anziani e i loro parenti, la Fondazione Oic hanno attivato una collaborazione con Informatici Senza Frontiere, l’associazione attiva in tutta Italia e fondata 15 anni fa per colmare il divario digitale. La Onlus, che attualmente conta 12 sezioni regionali e oltre 300 progetti attivi in diversi Paesi, si propone di “favorire un processo di crescita, individuale o di gruppo, che porti ciascuno ad appropriarsi consapevolmente delle proprie potenzialità attraverso le conoscenze e le tecnologie informatiche”.