La forza dei legami. Un filo rosso che lega tre titoli in uscita tra cinema e piattaforme. Anzitutto l’adattamento del noto musical di Broadway “Wicked”, che arriva sul grande schermo con la regia di Jon M. Chu. Protagoniste Cynthia Erivo e la pop star Ariana Grande. Una rivisitazione del mondo dorato di Oz sul tracciato del romanzo di Gregory Maguire. In uscita anche il dramma esistenziale “Per il mio bene” di Mimmo Verdesca, con Barbora Bobulova, Stefania Sandrelli e Marie-Christine Barrault. Tre donne, tre madri, chiamate a confrontarsi tra irrisolti e desiderio di riconciliazione. Infine, su Disney+ lo splendido “Con le musiche di John Williams”, doc dedicato alla vita, alla carriera e all’arte del geniale compositore statunitense
La Difesa del Popolo lascia Twitter, o meglio, smette di aggiornare il profilo del social ora chiamato X che Elon Musk ha trasformato nel megafono dell’estrema destra americana e del suo ego smisurato.
In un articolo precedente citavo la necessità di differenziare il perdono dalle semplici scuse, questo quando viene compiuto un atto, un'azione che non rispetta le regole costruite all'interno di una famiglia o del contesto sociale di appartenenza.
Una vera battaglia, l’impresa del regista-produttore Ridley Scott, che dopo 24 anni e non poche battute d’arresto è riuscito a portare a termine il progetto del sequel di uno dei suoi titoli più amati e apprezzati, “Il gladiatore” (2000), vincitore di 5 Premi Oscar tra cui miglior film. Dal 14 novembre è nelle sale con Eagle Pictures “Il gladiatore II”, che ci riporta nella Roma imperiale circa vent’anni dopo la morte di Massimo Decimo Meridio, seguendo le tribolazioni e le gesta del figlio tenuto segreto, Lucio Vero. In sala con Warner Bros. anche il 42° film diretto da Clint Eastwood, “Giurato numero 2”, con Nicholas Hoult, Toni Collette, J.K. Simmons e Kiefer Sutherland
Negli ultimi giorni la diocesi di Würzburg si è aggiunta alla già lunga lista di diocesi tedesche che hanno scelto di abbandonare – dopo tanti anni – il social X (Twitter), colpevole di essere divenuto un luogo inospitale, in cui contenuti violenti, discriminatori e fake news non solo non vengono contrastate, ma di fatto promosse.
Per godermi un po’ di sano sport, sarei ben disposto ad abbandonare il divano per accomodarmi su una poltrona di un cinema, magari agée e sbiadita invece di quelle reclinabili moderne.