20 milioni di euro per le case di riposo di tutto il Veneto

La Regione ha stanziato 20 milioni di euro per interventi edilizi sulle case di riposo di tutte le province venete. La delibera è stata approvata dalla giunta su proposta dell'assessore alla sanità e al sociale Manuela Lanzarin, che ne ha illustrato i contenuti. Nel padovano, 960mila euro andranno alla casa di riposo di Montagnana, 560mila al Moretti Bonora di Camposampiero, 1 milione 320mila euro all'Ipab Galvan di Pontelongo e 360 al centro servizi anziani di Monselice. 

Ci salverà lo smart working?

Lavorare da casa è oggi molto più semplice e diffuso rispetto a qualche anno fa, complice anche la normativa che ha spronato enti ed aziende ad avviare sperimentazioni in materia.

Se fino a ieri il lavoro agile rappresentava solo una forma di welfare complementare, oggi sembra diventato una valida forma di resistenza dell'economia al Corona virus. Basterà?

Ti spiego perché la tua scuola è chiusa

Scuole chiuse in alcune regioni, viaggi d'istruzione e gite scolastiche annullate in tutta Italia e poi, naturalmente, le notizie che sui social circolano veloci e senza filtri: la parola “Coronavirus” è ormai entrata anche nel lessico dei più piccoli. Ecco un vademecum con i consigli del pedagogista Daniele Novara su come aiutarli a non avere paura. «Il genitore educativo – afferma Novara - è quello che mantiene una presenza senza che questa presenza assuma contorni allarmanti e ansiogeni»

Giù “Almeno il 55%”, chiede la legge popolare

Far assumere al Governo italiano l’obiettivo del 55% di riduzione dei gas serra entro il 2030. È questo il fine della proposta di legge d’iniziativa popolare “Almeno il 55%” proposta dalle associazioni ambientaliste e pubblicata sulla Gazzetta ufficiale. Quello del 55% è l’obiettivo proposto per tutta la Ue dalla presidentessa della Commissione Ue Ursula von der Leyen e approvato a larghissima maggioranza dal Parlamento europeo.

A Vo’ Euganeo la scuola non si ferma. Lezioni online da giovedì

A Vo' la scuola non si ferma. Chiusa sì, ma le attività possono andare avanti lo stesso. Non con gli stessi ritmi, non con le stesse modalità, ma per i bambini chiusi in casa poter sentire la voce delle proprie insegnanti anche solo per un'ora al giorno è un modo per tornare alla normalità. Ecco cosa ha pensato allora Alfonso D'Ambrosio, dirigente dell'Istituto comprensivo di Lozzo Atestino.