Oggi si vota fino alle 23

Oggi - domenica 26 maggio 2919 - si vota dalle 7 alle 23 e subito prenderà il via lo scrutinio contemporaneamente in tutti gli Stati membri, quando tutti gli stati avranno concluso le operazioni di voto.

Dove di vota. Si vota al seggio elettorale di iscrizione: la sezione, il numero e l’indirizzo del proprio seggio sono riportati sulla tessera elettorale. Per poter votare è necessario portare con sé un documento di identità e la tessera elettorale.

Vota la visione del volontariato. Il Terzo settore per l’Europa

 Vota la visione del volontariato è la campagna lanciata alcuni mesi fa dal CEV-Centro Europeo del Volontariato  in preparazione alle elezioni 2019 per il Parlamento Europeo. Si tratta di una campagna di natura apartitica e trasversale che ha l’obiettivo di portare il volontariato come tema rilevante nel dibattito elettorale e invitare i cittadini al voto. La campagna prevede l’opportunità per i candidati al Parlamento Europeo di impegnarsi a sostenere un intergruppo sulla solidarietà e il volontariato qualora venissero eletti.

#Stavoltavoto. Si chiude la campagna elettorale per le elezioni europee 2019

In tutti i Paesi membri la campagna per il voto è stata massiccia e creativa a partire da #stavoltavoto.eu proposto dal Parlamento europeo alle mille varianti inventate da partiti, associazioni e semplici cittadini. In Europa alcune associazioni di artisti e attivisti hanno creato le proprie versioni del sito "Cosa fa per me l’Europa", creato dal Parlamento europeo. In Italia anche i calciatori hanno presentato le loro priorità per il prossimo Parlamento europeo. E negli altri Paesi cosa succede in queste ultime ore prima del voto?

I ragazzi italiani amano un’Europa senza frontiere

L’Unione europea, così com’è oggi, ai giovani piace. Un’indagine del portale per studenti skuola.net in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea cui hanno risposto circa 20mila ragazzi dagli 11 anni:  il 60% di loro, dichiara di sentirsi a tutti gli effetti cittadino europeo e un altro 21% dice di esserlo “abbastanza”. Meno di 2 su 10 si sentono poco (10%) o per nulla (9%) europei e i motivi sono differenti: il 22% di questi ritiene che l’Ue abbia reso l’Italia più povera, il 17% che ci ha reso dipendenti dalle nazioni economicamente più forti, il 13% che i paletti imposti da Bruxelles impediscono di sviluppare politiche autonome. 

Demenza, la svolta parte dal Veneto. “Abbiamo bisogno di aiuto, non di recinti”

Le patologie definite con il termine di “demenza” hanno colpito, secondo dati elaborati sull’anno 2017, 66.147 veneti, dei quali 63.458 con più di 65 anni e 2.689 con meno di 65 anni. In Italia, il numero sale a un milione 241 mila persone colpite, il 50-60% delle quali dall’Alzheimer. Come supportare al meglio i pazienti e le loro famiglie? Come rendere più efficaci le cure? Come organizzare il sistema assistenziale? Per rispondere a queste domande, la Regione Veneto ha organizzato il convegno “Un nuovo approccio alla demenza, una mappa a supporto del PDTA regionale”, svoltosi mercoledì scorso all’ospedale Sant’Angelo di Mestre.