Chiese & chiose. Quando parliamo di migranti... sembriamo esserci incattiviti. Forse perché non sappiamo come stanno le cose. Ma non possiamo solo sapere...
La Regione del Veneto ha approvato, anche per il biennio 2019-2020, il progetto relativo alla “Giornata regionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie” la cui celebrazione è prevista dalla legge regionale 48/2012 “Misure per l'attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato e mafioso, della corruzione nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile”, grazie alla quale la Regione del Veneto ha inteso riaffermare e consolidare i valori della legalità e della cittadinanza responsabile, favorendo la realizzazione di iniziative di prevenzione e contrasto al crimine organizzato e di stampo mafioso e il coordinamento delle politiche regionali in funzione di tali obiettivi valoriali. Sono 14 gli istituti di istruzione secondarie di secondo grado del Veneto che hanno presentato domanda di partecipazione entro il 29 ottobre scorso. La celebrazione della “Giornata regionale" è in programma il 19 marzo 2019 a Treviso.
La mafia è percepita come preoccupante ma non sempre pericolosa. Poco meno della metà della popolazione del Nord-est ritiene che la mafia nel proprio territorio ha una scarsa rilevanza. Almeno secondo i dati del rapporto #Liberaidee, la ricerca sulla percezione e la presenza di mafie e corruzione che l’associazione presieduta da don Ciotti ha presentato a Roma lo scorso 18 ottobre.
I colossi dell'e-commerce hanno cambiato il mondo, ormai ne siamo tutti consapevoli: ciò che prima era impensabile oggi è diventato ordinaria amministrazione, compresa la perdita del pudore.
Qualche sera fa, il pubblico che assisteva al consiglio comunale di un piccolo paese del veneziano ha assistito allo spettacolo di un membro del consiglio intento a fare acquisti online nel pieno della seduta. C'è da capirlo, in effetti, la noia della democrazia si può alleviare solo con lo shopping.
Carta di credito alla mano, si compra di tutto e puntualmente lo si riceve a casa. Ma qual'è il rovescio della medaglia?
Ci siamo abituati, ad esempio, a considerare affidabili e attendibili le recensioni di ignoti acquirenti. Se un tempo diffidavamo anche della ricetta della besciamella che non fosse quella di nonna, oggi siamo pronti a dar retta a chiunque sembri autorevole.
Un approccio pragmatico sui temi chiave: undici gruppi guidati da 8 esperti sono già al lavoro per migliorare il funzionamento del sistema di istruzione italiano. Saranno dei veri e propri “laboratori di innovazione” al “servizio della scuola”, gruppi operativi, composti da professionisti con competenze molto specifiche che svolgeranno la propria attività a titolo gratuito. Quali i temi su cui lavoreranno? Dall’orientamento alle soft skills, passando per l’inclusione scolastica e la prevenzione del bullismo.
Fare cultura è compito della scuola. Su questo piano va affrontata anche la "questione presepe", cui si aggiungono poi la questione crocifisso e tutti quegli aspetti che estendono i motivi di querella a qualsiasi simbolo religioso e cristiano, in particolare nei luoghi pubblici e in particolare nelle scuole. Da anni si discute sulla questione, il denominatore comune è che le dinamiche scolastiche vengono subito accantonate e dimenticate, invece forse dovremmo fidarci delle scuole, degli insegnanti, invitando ciascuno a fare il proprio mestiere. E a stare al proprio posto.
Le malattie neurologiche hanno nomi che non vorremmo mai associare ai bambini: epilessia, paralisi celebrali, ritardo mentale, disturbi del comportamento, infarto cerebrale, traumi cranici, patologie neurodegenerative e neuromuscolari. Eppure sono molte le piccole vite segnate da disabilità fisiche e mentali anche molto gravi. Sebbene si stiano aprendo nuove possibilità per il trattamento di queste patologie, purtroppo per la maggior parte di esse non c’è ancora una cura definitiva e la malattia accompagna il bambino e la sua famiglia per tutta la vita. Per promuovere la cultura e la conoscenza della disabilità l’associazione padovana “Uniti per crescere” organizza lunedì 3 dicembre, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, l’incontro Crescere “diversamente uguali” (presso il Centro culturale San Gaetano dalle 9.30 alle 18.40).
Aumentano gli investimenti e chi vende lo fa alla ricerca di liquidità, sono queste le prime due indicazioni dell'analisi condotta dal gruppo Tecnocasa sul mercato immobiliare italiano e veneto nello specifico.
Se la provincia più cara del Veneto è Belluno, con 3228€ al metro quadro, Padova si colloca quasi a pari merito con Treviso: più economica di Venezia e Verona ma decisamente più cara di Vicenza e Rovigo.
A comprar casa in Veneto sono soprattutto coppie con figli e lavoratori dipendenti, non trascurabile anche la componente over 65 che spinge il 9.4% delle transazioni, un punto percentuale in più rispetto alla media nazionale.
Se integriamo il rapporto Tecnocasa con altri dati a nostra disposizione otteniamo un'immagine ancora a tinte fosche del settore: lontana dai fasti di qualche anno fa e con prezzi in calo in molti comuni del territorio.