Rinascente, lo sciopero delle commesse non ferma lo shopping dei padovani

Mentre le commesse manifestano sul listòn, i clienti danno l'assalto alla merce scontata. È lo strano sabato che ha vissuto il centro di Padova, con le lavoratrici della Rinascente in sciopero e il negozio comunque affollato di clienti.

Più della mobilitazione poterono i cartellini promozionali, capaci di attirare acquirenti a caccia di risparmi sui prossimi regali di Natale.

«Per la Rinascente noi non siamo niente» si legge su altri cartellini, quelli appesi al collo delle scioperanti che distribuiscono volantini ai pochi passanti di via Cavour che decidano di sospendere per un attimo la loro corsa agli acquisti per ascoltarne le voci.

Una mega-indagine per conoscere le condizioni di vita e di salute degli anziani

Per conoscere le condizioni di vita e di salute degli anziani, Anteas, l’associazione di volontariato e di promozione sociale nata in seno alla Fnp Cisl, ha avviato un’indagine che in dieci mesi si propone di raccogliere i dati di 10mila questionari con 120 domande destinate a veneti ultra 65enni in 100 Comuni (almeno nella fase iniziale) di riferimento. Il progetto è stato presentato martedì scorso a Mestre in un’assemblea alla quale hanno partecipato 254 associazioni Anteas di tutto il Veneto. 

Una Chiarastella fuori dagli schemi per gli ospiti del Civitas Vitae

E’ diventata ormai una tradizione che per decine di persone rappresenta il vero inizio dei festeggiamenti natalizi. Anche quest'anno la Chiarastella per gli ospiti del Civitas Vitae di via Nazareth è stato un momento felice di incontro e di allegria. Il gruppo si è incontrato oggi alle 15.30, come sempre davanti alla chiesa di San Camillo: oltre una quarantina di “irriducibili compagni di avventura”, come amano definirsi. «E’ un’iniziativa che vanta oltre 30anni di storia – ricorda Roberta Malipiero, una delle coordinatrici del gruppo – La mia prima volta risale al 1988 e la Chiarastella per gli ospiti del Nazareth si faceva già da qualche anno». 

Anziani a casa propria. Convegno in sala Rossini a quattro anni dalla legge regionale

Si propone di fare il punto sulla gestione dell’affido dell’anziano e degli adulti in difficoltà a quattro anni dall’approvazione della legge regionale che disciplina questo servizio, l’incontro che si terrà sabato prossimo 22 dicembre in sala Rossini del caffè Pedrocchi.  L’appuntamento è organizzato da “Anziani a casa propria dall’utopia alla realtà” Onlus di Padova, una organizzazione costituita da diverse associazioni di volontariato che operano nel settore socio-assistenziale e umanitario, con lo scopo di consentire alle persone anziane e adulte, sole e in difficoltà, di restare nella propria casa, circondate da una rete di aiuto che li rispetti e li sostenga, senza subire lo sradicamento dal proprio contesto familiare e sociale. 

Istat: a novembre inflazione stabile. Cresce ma non abbastanza l’export

Inflazione sostanzialmente ferma, è questo il primo dato che appare confrontando ottobre con novembre, mentre rallenta su base annua rispetto alle previsioni.

Diverso andamento per importazioni ed esportazioni, entrambe in crescita, segno che i mali del paese sono — soprattutto? — all'interno dei confini nazionali.

Nel complesso è tutta l'economia italiana a flettersi e a contrarsi, subendo una serie di movimenti nazionali ed internazionali troppe volte contrastanti.

Ridiamo centralità allo sport nelle scuole

50 milioni di euro per la costruzione di nuove palestre e strutture scolastiche sportive e per la messa in sicurezza di quelle esistenti. A questo si aggiunge l’approvazione in prima lettura alla Camera del testo unificato delle proposte di legge in materia di insegnamento dell'educazione motoria nella scuola primaria. Due importanti iniziative per rilanciare lo sport a scuola, un'attività che consente di diffondere l’educazione ai corretti stili di vita, ma che ha anche importanti risvolti educativi, dall'imparare la disciplina, al rispetto delle regole e dell’autorità, dal senso di responsabilità, alla capacità di fare squadra e controllare il proprio corpo. Non da ultimo creare nuove palestre significa offrire ai ragazzi spazi fruibili al di fuori dall’orario scolastico, un modo per contrastare la dispersione scolastica e, al contempo, favorire la diffusione della pratica sportiva.

La spesa italiana in istruzione? Un triste primato…

L'Italia spende in educazione meno della maggior parte dei paesi europei. Lo dice l’ultimo dossier dell’Osservatorio sulla povertà realizzato da "Con i bambini" e "Fondazione Openpolis". Già prima della crisi l nostro Paese si trovava nella seconda metà della classifica europea per percentuale di spesa in istruzione rispetto al Pil. Dal 2011 si colloca stabilmente negli ultimi posti. Nel 2016 (ultimo anno disponibile con i dati Eurostat) risultava quintultima tra i 28 Paesi dell’Unione europea. Un dato che sicuramente non è garanzia né tantomeno indicatore della qualità del sistema educativo, ma che rischia di essere una scelta miope, per le opportunità offerte ai più giovani e per gli stessi presupposti di crescita del Paese.