Si scrive stralcio, si legge condono: la norma che salva (anche) i furbi

Come il Burán, il vento della Siberia che tutto ammanta di candida purezza, così il decreto fiscale ha steso la sua soffice coltre su oltre 5 milioni di contribuenti.

Un velo d'indifferenza che, in un sol colpo, ha cancellato qualcosa come 12 milioni di carichi pendenti verso l'erario, ascrivibili a bolli auto non pagati, tributi evasi e tasse locali bellamente ignorate nel primo decennio del duemila.

Grand Commis del provvedimento è il sottosegretario Massimo Bitonci, già presunta manina — a dar retta alle ricostruzioni del Corriere della Sera — dietro ad altri provvedimenti fiscali che tanti malumori hanno creato in seno al governo solo pochi mesi fa.

Automobile, quanto mi costi?

Accise, iva, bollo e pedaggi: l'automobile è sempre più un fardello per il contribuente. 

Rimodulata la tassa sulla Panda, nella finanziaria 2019 rimangono un'imposta sui veicoli considerati inquinanti e un bonus per favorire l'acquisto di automobili ibride ed elettriche.

Nel mentre sono congelati per alcuni mesi gli aumenti dei pedaggi autostradali — ma non su tutte le tratte — e, fra le clausole di salvaguardia della manovra, compare anche un aumento delle accise sui carburanti per il 2020.

Raccolte 60mila firme per l’educazione alla cittadinanza

Raccolte ben 60mila firme a sostegno della proposta di legge popolare con cui si intende introdurre l’educazione alla cittadinanza come materia obbligatoria nelle scuole. Saranno consegnate venerdì 4 gennaio alle ore 12 alla Camera da una delegazione dell’Anci,composta tra gli altri dal sindaco di Firenze Dario Nardella e dal segretario generale dell’Anci Veronica Nicotra. Un risultato ottenuto grazie al sostegno fondamentale di sindaci, amministratori locali, editori dei giornali, professori e studenti. Una proposta di legge per formare cittadini consapevoli, appoggiata dalla rete di associazioni #ASCUOLADIEROI, il cui contributo è stato rilevante e che lo scorso ottobre ha lanciato l’omonima campagna di comunicazione. Tanti anche i comuni del Veneto che hanno aderito.

Inclusione o esclusione scolastica? I dati del Report Istat

272.167 gli alunni con sostegno (il 3,1% del totale degli iscritti) a frequentare i corsi in 56.690 scuole sul territorio nazionale. Gli insegnanti per il sostegno sono circa 156mila (dato Miur), con un rapporto di 1,5 alunni per insegnante. Soltanto il 32% delle scuole risulta accessibile dal punto di vista delle barriere fisiche. Una scuola su quattro risulta carente di postazioni informatiche adattate alle esigenze degli alunni con sostegno. Circa il 5% delle famiglie di alunni con sostegno ha presentato negli anni un ricorso al Tar per ottenere l’aumento delle ore. Sono alcuni dei poco rassicuranti dati contenuti nel report “L’inclusione scolastica: accessibilità, qualità dell’offerta e caratteristiche degli alunni con sostegno”, diffuso dall’Istat e relativo all’anno scolastico 2017-2018.

L’insegnamento della religione cattolica: occasione di ascolto delle domande più profonde e autentiche

L'insegnamento della religione cattolica, frutto della revisione del Concordato del 1984, è opportunità di formazione personale, proposta educativa e approfondimento culturale. Scelta da una maggioranza ancora cospicua di studenti e famiglie, è un’occasione di ascolto delle domande più profonde e autentiche degli alunni e gli insegnanti di religione cattolica sono preparati all’ascolto, presupposto per sviluppare un confronto serio e culturalmente fondato. Sono alcuni dei concetti ripresi dal messaggio della presidenza della Conferenza episcopale italiana (Cei) agli studenti e ai genitori che nei prossimi giorni dovranno decidere se avvalersi o meno della religione cattolica (Irc) per l’anno scolastico 2018-19.

Vent’anni di moneta unica

L'euro, la moneta comune dell'Europa, compie 20 anni. Il 1° gennaio 1999, 11 paesi dell'Unione europea hanno lanciato una moneta comune, l'euro, e hanno  introdotto una politica monetaria condivisa sotto la Banca centrale europea. Quel momento storico è stato una pietra miliare in un viaggio guidato dall'ambizione di assicurare stabilità e prosperità in Europa. Oggi, ancora giovane, l'euro è già la valuta di 340 milioni di europei in 19 Stati e altri Stati membri dell'UE si stanno preparando ad aderire. Ha portato vantaggi tangibili a famiglie, imprese e governi europei: prezzi stabili, costi di transazione inferiori, risparmi protetti, mercati più trasparenti e competitivi e aumento degli scambi. Circa 60 paesi in tutto il mondo collegano le loro valute all'euro in un modo o nell’altro.