Un approccio pragmatico sui temi chiave: undici gruppi guidati da 8 esperti sono già al lavoro per migliorare il funzionamento del sistema di istruzione italiano. Saranno dei veri e propri “laboratori di innovazione” al “servizio della scuola”, gruppi operativi, composti da professionisti con competenze molto specifiche che svolgeranno la propria attività a titolo gratuito. Quali i temi su cui lavoreranno? Dall’orientamento alle soft skills, passando per l’inclusione scolastica e la prevenzione del bullismo.
Importante confronto fra FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità) e FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) con il Ministero dell’Istruzione. Nel Piano Educativo Individualizzato (PEI) verrà reinserito l’obbligo di indicare espressamente il monte ore di sostegno e di assistenza all’educazione e alla comunicazione. È questa una delle questioni affrontate durante la riunione dell’Osservatorio permanente per l’inclusione scolastica tenutasi proprio il 3 dicembre, Giornata internazionale delle persone con disabilità.
L'associazione chiede, in occasione della Giornata internazionale, maggiori investimenti e sostegni economici per consentire alle persone con disabilità di vivere in modo indipendente su tutto il territorio nazionale. “Una vita autonoma non può realizzarsi senza adeguata copertura finanziaria”
Fare cultura è compito della scuola. Su questo piano va affrontata anche la "questione presepe", cui si aggiungono poi la questione crocifisso e tutti quegli aspetti che estendono i motivi di querella a qualsiasi simbolo religioso e cristiano, in particolare nei luoghi pubblici e in particolare nelle scuole. Da anni si discute sulla questione, il denominatore comune è che le dinamiche scolastiche vengono subito accantonate e dimenticate, invece forse dovremmo fidarci delle scuole, degli insegnanti, invitando ciascuno a fare il proprio mestiere. E a stare al proprio posto.
Aumentano gli investimenti e chi vende lo fa alla ricerca di liquidità, sono queste le prime due indicazioni dell'analisi condotta dal gruppo Tecnocasa sul mercato immobiliare italiano e veneto nello specifico.
Se la provincia più cara del Veneto è Belluno, con 3228€ al metro quadro, Padova si colloca quasi a pari merito con Treviso: più economica di Venezia e Verona ma decisamente più cara di Vicenza e Rovigo.
A comprar casa in Veneto sono soprattutto coppie con figli e lavoratori dipendenti, non trascurabile anche la componente over 65 che spinge il 9.4% delle transazioni, un punto percentuale in più rispetto alla media nazionale.
Se integriamo il rapporto Tecnocasa con altri dati a nostra disposizione otteniamo un'immagine ancora a tinte fosche del settore: lontana dai fasti di qualche anno fa e con prezzi in calo in molti comuni del territorio.
Una buona notizia per gli ultrasessantacinquenni: da oggi si diventa “anziani” dopo i 75. A stabilire la nuova soglia della terza età, gli studiosi del settore riuniti a Roma per il Congresso nazionale della Società italiana di gerontologia e geriatria. La popolazione italiana dunque da oggi sarà più giovane, senza bisogno di fare più bambini. E questo perché lo sport, la sana alimentazione e stili di vita più corretti permettono di aumentare le aspettative di vita e di migliorare le condizioni fisiche anche in età avanzata.
Sabato 1 dicembre dalle 9 alle 12.30 la Scuola Vanzo di Via G. Marconi 13/d in zona Città Giardino gestita da Fondazione I.R.P.E.A. organizza un “Porte Aperte” per far incontrare famiglie e insegnanti, per far conoscere i propri servizi educativi e orientare i genitori nella scelta, in vista delle iscrizioni all’anno scolastico 2019-2020. Tante le proposte che la scuola offre alle famiglie, in prima linea c’è l’intelligenza emotiva.
Nuova scoperta dell’Università di Padova: solo i bambini che riescono a incrementare il punteggio nella terapia con il videogioco velocizzano la lettura e migliorano la memoria uditiva a breve termine. Un miglioramento che otterrebbe un bambino con dislessia in un intero anno di sviluppo spontaneo. É quanto emerge dallo studio condotto da due giovani ricercatori del Dipartimento di Psicologia Generale dell’Università di Padova, Sandro Franceschini e Sara Bertoni. I due ricercatori hanno già dimostrato come un trattamento sperimentale mediante l’uso di videogiochi d’azione fosse in grado di migliorare la velocità di lettura, le abilità attentive e la memoria verbale a breve termine (cioè quella dei suoni del linguaggio che viene impiegata quando leggiamo) in bambini con dislessia, sia di madrelingua italiana che inglese.