Operazione Fake Jobs: vere assunzioni per finti lavori

All'alba del 30 ottobre sono state arrestate tre persone (un uomo e una donna italiani e una cittadina romena) che, fornendo falsa documentazione comprovante dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato (in realtà inesistenti), consentivano ai beneficiari di ottenere: permessi di soggiorno per stranieri; prestazioni assistenziali assicurate dall'Inps e l'ammissione a pene alternative alla detenzione. L'indagine è scaturita dall'intuito investigativo dei poliziotti che nel 2017, nell'ambito di un'operazione finalizzata alla repressione di reati contro il patrimonio, hanno osservato che alcuni arrestati e indagati (per lo più albanesi) per furti in abitazioni risultavano regolarmente assunti in società del padovano.

Città Murata. Il nuovo centro servizi per anziani a Montagnana

La nuova casa di soggiorno e pensionato per anziani accoglie tutti i 145 ospiti della storica casa di riposo di via Berga che sarà affidata in usufrutto dall'Ulss Euganea all'Ipab montagnese per 30 anni. «Questa rinnovata struttura – spiega Lamberto Padovan presidente CdA – non è un ospedale per anziani perché i residenti del centro non sono persone ammalate».

Un flash mob online per scoprire il mondo che verrà

Digital Transformation. Tecnologie digitali come strumento di cittadinanza attiva, sviluppo sostenibile, è un progetto gratuito di Educazione alla Cittadinanza Globale finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, che coinvolge ben 12 regioni italiane e si rivolge a docenti e studenti delle scuole secondarie di II grado. Fra le associazioni coinvolte anche Amici dei Popoli Padova. Per lanciare il progetto martedì 30 ottobre ci sarà un flash mob online per un uso consapevole delle tecnologie digitali. Lo scoop sviluppare competenze significative sull’uso dei media e dei social media e tecnologia digitale per contribuire alla crescita di una società equa e inclusiva.

Questione di equità

Il divario nel rendimento scolastico tra i bambini della classe medio-alta e quelli a basso reddito è visibile fin dall'età di 10 anni e si allarga per tutta la vita: lo dice il nuovo rapporto Ocse “Equity in education”. Cosa vuol dire? La scuola non funzione più come “ascensore sociale”, non aiuta la mobilità, non offre le opportunità che ci si potrebbe aspettare e chi proviene da una situazione svantaggiata fa più fatica ad avere accesso ad una istruzione di qualità. L’ambiente socio-economico di provenienza è un fattore preminente, sia sul rendimento scolastico che sulla prosecuzione degli studi. E l’Italia è uno dei Paesi con la situazione peggiore.

Tutto in un clic…a scapito dell’attenzione

L'approccio tecnologico impatta pesantemente sulle capacità attentive e le riduce notevolmente. Immagini, messaggio breve e rapidità: questo il triplice tratto dell’odierna comunicazione. Soprattutto la rapidità sembra essere requisito essenziale, anche fra i banchi di scuola.  

Una scuola per l’integrazione

L’accesso al sistema di istruzione per tutti è sempre stato un volano per promuovere l’inclusione sociale e per incentivare la mobilità sociale. La presenza della scuola in Italia ha sconfitto l’analfabetismo di massa, ha permesso ai figli di operai e di contadini di ottenere un diploma e di accedere all’Università: è stato e continua ad essere, anche se con qualche difficoltà nel contesto attuale, uno strumento che ha favorito l’integrazione tra i cittadini.