Maturità: al via il nuovo modello

Maturità, si cambia ancora. Già, perché l’esame di Stato, conclusivo del percorso scolastico, a ben vedere è sempre in trasformazione. Bene o male, ogni qualche anno c’è da aggiornare la normativa. E il nuovo ministero evidentemente ha deciso di cominciare da qui per battere un colpo.

“Fobia scolastica” o “rifiuto ansioso della scuola”: un disagio generico che però spesso richiede un approfondimento

Fobia scolastica. Spesso avviene repentinamente e senza apparente causa. Il ragazzo non vuole uscire dal letto al mattino, accusa dolore addominale, o mal di testa, magari ha trascorso la notte insonne. A prima vista sembrerebbe un malessere passeggero, cose che rientrano nei piccoli imprevisti della quotidianità. Ma poi l’episodio si ripete e diventa frequente, magari accade anche che sia la scuola a telefonare per avvertire i genitore che il ragazzo si è sentito male.

Due aule studio in Arcella: la parrocchia San Carlo al centro della comunità

Un progetto da oltre 60mila euro che ha visto unire gli sforzi dell'Università di Padova, del Comune, della fondazione Cariparo e della parrocchia San Carlo. Nel quartiere Arcella, finalmente, ci sono due aule da 72 e 26 poste a disposizione degli studenti universitari. Così, un quartiere in cima alle preferenze dei ragazzi per viverci, in continua e positiva metamorfosi, si lega ancor di più con la vita cittadina, offrendo un servizio a qualche chilometro di distanza dal centro universitario stesso, tradizionalmente riconosciuto. 

La soddisfazione è negli occhi di don Diego Cattelan, da due anni all’interno della parrocchia e determinato a portare entusiasmo mettendo in pratica quella idea di “chiesa in uscita” di cui parla papa Francesco.

Rabdomiosarcoma, nuova strategia terapeutica aumenta le probabilità di cura dei bambini

Uno studio europeo, finanziato dalla Fondazione Città della Speranza e coordinato dal professor Gianni Bisogno (Dipartimento della salute della donna e del bambino dell’Università degli Studi di Padova - Azienda Ospedaliera) dimostra che sei mesi di chemioterapia di mantenimento a basse dosi accrescono la possibilità di guarigione dei bambini con rabdomiosarcoma ad alto rischio di recidiva.