Avere tutti i sentieri dei Colli Euganei mappati e visitabili da pc, smartphone o tablet su Google Maps con Google Street View, da ogni parte del mondo.
Il video di Blindsight project, realizzato dalla mamma di un ragazzo con disabilità e doppiato da suo figlio “sibling”, ricorda che i divieti di accesso non possono nulla, di fronte ai diritti di una persona cieca e del suo accompagnatore a quattro zamp.
Una nuova installazione al Museo Musme dedicata a Sport, Tecnologia e Disabilità. Tre campioni, Martina Caironi, Bebe Voi e Alex Zanardi, mettono a disposizione i supporti con cui hanno vinto gare di livello mondiale: la gamba di Martina, diventata la donna con protesi più veloce al mondo; il braccio di Bebe usato negli allenamenti e nelle gare dal gennaio 2010 ai Mondiali di Budapest dell'ottobre 2013 e la handbike di Alex con cui ha vinto l'oro alle Olimpiadi di Londra nel 2012. Accanto ai tre oggetti-simbolo anche dei video-testimonianza dei tre protagonisti che raccontano la loro passione ed esperienza.
La sindrome X-fragile è una delle cause più frequenti di disabilità intellettiva. Non ci sono ancora terapie specifiche ma la diagnosi precoce consente di avviare il percorso di riabilitazione in una fase dello sviluppo in cui il bambino è molto recettivo ottenendo risultati migliori per la sua autonomia futura. A Padova in Clinica Pediatrica un’equipe medica ogni 40 giorni è a disposizione dei pazienti con sindrome X-fragile grazie alla Rete multidisciplinare del centro X-fragile un’eccellenza riconosciuta in tutta Italia nata circa 10 anni fa presso il Dipartimento di Salute della Donna e del Bambino dell’Università e Azienda Ospedaliera di Padova.
Giovanni Paolo Ramonda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII, in occasione della Giornata mondiale della salute mentale che si celebra il 10 ottobre e che quest’anno è dedicata ai più giovani (Young people and mental health in a changing world), lancia un appello per richiamare l’attenzione sulla situazione veneta delle case-famiglia e chiede alla Regione un confronto per individuare possibili soluzioni al problema.
Un progetto da oltre 60mila euro che ha visto unire gli sforzi dell'Università di Padova, del Comune, della fondazione Cariparo e della parrocchia San Carlo. Nel quartiere Arcella, finalmente, ci sono due aule da 72 e 26 poste a disposizione degli studenti universitari. Così, un quartiere in cima alle preferenze dei ragazzi per viverci, in continua e positiva metamorfosi, si lega ancor di più con la vita cittadina, offrendo un servizio a qualche chilometro di distanza dal centro universitario stesso, tradizionalmente riconosciuto.
La soddisfazione è negli occhi di don Diego Cattelan, da due anni all’interno della parrocchia e determinato a portare entusiasmo mettendo in pratica quella idea di “chiesa in uscita” di cui parla papa Francesco.
Maturità, si cambia ancora. Già, perché l’esame di Stato, conclusivo del percorso scolastico, a ben vedere è sempre in trasformazione. Bene o male, ogni qualche anno c’è da aggiornare la normativa. E il nuovo ministero evidentemente ha deciso di cominciare da qui per battere un colpo.
Fobia scolastica. Spesso avviene repentinamente e senza apparente causa. Il ragazzo non vuole uscire dal letto al mattino, accusa dolore addominale, o mal di testa, magari ha trascorso la notte insonne. A prima vista sembrerebbe un malessere passeggero, cose che rientrano nei piccoli imprevisti della quotidianità. Ma poi l’episodio si ripete e diventa frequente, magari accade anche che sia la scuola a telefonare per avvertire i genitore che il ragazzo si è sentito male.