In sala l’action brillante “The Fall Guy”, lo stiloso “Challengers” e l’animazione pop “Garfield”

Rom-com avventurosa, adrenalina seducente e lampi di risate puntellate da tenerezza: un mix di generi e sfumature narrative che ruotano attorno ad alcuni titoli protagonisti in sala. Anzitutto l’action brillante “The Fall Guy” diretto da David Leitch con Ryan Gosling e Emily Blunt: diverte e regala evasione. Ancora, mette a segno un “ace” – una prima di servizio – il regista Luca Guadagnino con “Challengers”, elegante e adrenalinico parallelismo tra tennis e dinamiche amorose. Infine, conquista per la comicità a misura di bambino e sguardi di dolcezza il cartoon “Garfield. Una missione gustosa” di Mark Dindal: il celebre gatto pop disegnato all’alba degli anni ’80 da Jim Davis torna protagonista con una storia avventurosa e tenera, che punta tutto su amicizia e legame padre-figlio. Per famiglie. Il punto Cnvf-Sir.

L’aspetto “umano” dell’AI e degli algoritmi

Su alcuni profili social, dedicati a impresa e tecnologia, sta girando la foto di un cartellone pubblicitario di Blockbuster, il colosso del videonoleggio spazzato via dal digitale, che contrappone all’algoritmo di Netflix per la selezione di film e telefilm, il “callgorithm”, la possibilità, cioè, di telefonare a un addetto in carne e ossa che potrà consigliare al cliente cosa guardare.

Storiella di cammelli e di dono

C’era una volta un cammelliere che aveva tre figli e, arrivato in punto di morte, volle dividere tra loro le sue ricchezze che constavano in undici cammelli. Decise che al primo figlio toccasse la metà dei suoi averi, al secondo figlio un quarto e al terzo figlio un sesto.

“Civil War” di Alex Garland, il deragliamento della società nello sguardo del giornalista

Il thriller di denuncia sociale “Civil War” – nelle sale dal 18 aprile con 01 Distribution – scritto e diretto dal britannico Alex Garland (“Ex Machina”, suo è anche il copione di “28 giorni dopo”) ha subito destato attenzione, tra disagio, condivisione e dibattito. L’opera mette a tema il possibile sbandamento della società – il racconto è focalizzato sugli Stati Uniti, ma è applicabile a qualsiasi democrazia contemporanea –, preda di laceranti divisioni e violente contrapposizioni. Il punto Cnvf-Sir