Nei cinema dall’11 aprile è arrivato un nuovo capitolo della saga degli “Acchiappafantasmi”, uscito nel 1984. La pellicola appena uscita è diretta da Gil Kenan. In sala anche il ritorno della regina delle rom-com “a stelle e strisce”, Meg Ryan, nelle vesti di attrice e regista. Infine, in sala anche un film di Robert Guédiguian, sul confine tra dramma e commedia brillante. Il punto Cnvf-Sir
«I Mondiali di calcio hanno scandito i tempi della nostra vita». Chi di voi si riconosce in questa affermazione di Federico Buffa? Può valere anche per un Europeo, un campionato nazionale, una Champions League o una partita vista dal vivo.
Mercoledì 17 aprile alle 17 si terrà la cerimonia del 15° Premio del Vittoriale, conferito ogni anno dalla fondazione Il Vittoriale degli Italiani a una personalità di spicco, che rappresenti differenti ambiti del sapere, spaziando dal cinema alla scienza, dalla musica alla medicina. Personaggi illustri contemporanei, che abbiano lasciato, e continuino a lasciare, una traccia importante del loro operato.
Su Netflix il film “Scoop” diretto da Philip Martin, con Gillian Anderson: giornalismo di inchiesta targato Bbc e l’intervista al principe Andrea sul giro di abusi attorno al caso Epstein
Su Netflix la miniserie “Ripley” scritta e diretta dal Premio Oscar Stevan Zaillian, nuovo adattamento del thriller di taglio psicologico di Patricia Highsmith del 1955. Con uno splendido ed efficace bianco e nero, la serie ci conduce nella mente astuta e contorta di un truffatore americano che si sposta tra Napoli, Roma e Venezia. Sempre su Netflix troviamo il film “Il fabbricante di lacrime”, adattamento del bestseller d’esordio di Erin Doom (scrittrice italiana sotto pseudonimo), edito da Salani. Infine, su Apple TV+ c’è “Steve! (Martin). Documentario in 2 parti” del Premio Oscar Morgan Neville
Samsung ha rilasciato, dieci giorni fa, un aggiornamento che implementa nuove funzioni di intelligenza artificiale su alcuni modelli dei suoi telefonini.
Alla domanda che cosa c’è dopo la morte, il mondo biblico risponde: nulla! «Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele» (Lc 24, 21). «Noi speravamo»: per un verso esprime la grande attesa riposta in Gesù di Nazareth, per l’altro il fallimento, la tristezza, la disperazione.