Gigi Proietti e Stefano D’Orazio. L’attore, il batterista e la sapienza nell’arte

La scomparsa di Gigi Proietti e di Stefano D’Orazio, tutti e due figli di Roma. L’attore e il batterista hanno adempiuto ad una missione delicatissima, quella di trasmettere valori, emozioni, amore alla gente senza farsi idoli o demoni, il che capita sempre più spesso in quelli che dovrebbero essere mezzi di comunicazione civile e costruttiva. Proietti ha saputo usare il suo talento sempre in modo propositivo, D’Orazio, insieme ai Pooh, ha portato l’impegno e la narrazione del dolore nella canzone solo apparentemente “popolare”

RomaFF15: “Cosa sarà”, il faccia a faccia con la malattia di Bruni chiude la Festa del Cinema. Tra sorrisi e lacrime, un film terapeutico

L’opera di Francesco Bruni “Cosa sarà”, con un superlativo Kim Rossi Stuart, è un intenso viaggio nelle pieghe della malattia ma soprattutto nei rivoli della vita, un percorso di smarrimento e ricentramento. Con un avvolgente stile semiserio, alternando pagine drammatiche a riusciti raccordi ironici, il regista ci racconta di sé, della sua malattia avuta nel 2017, ma anche del cammino di molti che si sentono chiamati ad affrontare un “Moloch”

RomaFF15: ottavo giorno con il thriller “The Shift” di Alessandro Tonda. Alla Festa anche il dramma familiare “El olvido que seremos”

Il thriller italo-belga “The Shift”, esordio alla regia di Alessandro Tonda, mette a tema l’escalation terroristica in Europa e i rischi di radicalizzazione per adolescenti isolati e fragili. Di produzione cilena è poi “El olvido que seremos” del premio Oscar spagnolo Fernando Trueba, che adatta per lo schermo l’opera letteraria di Héctor Abad Faciolince. Infine, dalla Corea del Sud arriva l’horror “Peninsula” di Yeon Song-ho, uno zombie movie in chiave pandemica

RomaFF15: “Herself” denuncia la condizione di donne vittime di violenze domestiche. A Roma anche “The Reason I Jump”, film sull’autismo

“Herself. La vita che verrà” di Phyllida Lloyd, scritto e interpretato dall’attrice Clare Dunne, film che pedina il coraggio di una madre di allontanarsi da una relazione violenta in cerca di una nuova casa, di un futuro da riprogettare. All’Auditorium Parco della Musica è anche il giorno dell’acclamato “The Reason I Jump” di Jerry Rothwell, importante ed emozionate documento sulla condizione dell’autismo partendo dall’opera di Naoki Higashida

RomaFF15: applausi per l’inglese “The Courier” di Dominic Cooke con un Benedict Cumberbatch da premio

Al settimo giorno di proiezioni, mercoledì 21 ottobre, in cartellone troviamo uno dei film tra i più attesi. È “The Courier” (“L’ombra delle spie”) del britannico Dominc Cook, avvincente spy story da una vicenda vera, quella del venditore Greville Wynne, finito al centro di una contesa tra blocco occidentale e sovietico negli anni ’60. Protagonista è un eccellente Benedict Cumberbatch, che ipoteca una nomination ai prossimi Oscar. Secondo film della giornata è il francese “Seize Printemps” (“Spring Blossom”), opera prima della ventenne Suzanne Lindon

RomaFF15: sesto giorno al Festival con “Un altro giro” di Thomas Vinterberg con Mads Mikkelsen

“Un altro giro” (“Druk”) del regista danese Thomas Vinterberg, con l’acclamato Mads Mikkelsen, una riflessione tragicomica sulla vita, la società e l’uso di alcolici. Ancora, dall’Inghilterra arriva il dramma storico “Ammonite” di Francis Lee interpretato da Kate Winslet e Saoirse Ronan. Infine il tedesco “Home”, opera che segna l’esordio alla regia dell’attrice Franka Potente, un incontro-scontro familiare sul senso del perdono e il bisogno di riscatto