Dal 17 settembre sono disponibili: il biopic drammatico-rock firmato da Susanna Nicchiarelli “Miss Marx”; il documentario “Notturno” di Gianfranco Rosi, viaggio accanto agli ultimi nelle terre vessate dal conflitto in Medio Oriente; il dramma familiare-esistenziale “Le sorelle Macaluso” di Emma Dante; e ancora, dalla 14a Festa del Cinema di Roma, la commedia drammatica “Il meglio deve ancora venire” di Alexandre de La Patellière e Matthieu Delaporte
Torna su Tv2000 (canale 28 e 157 Sky) “Le pietre parlano”, viaggio alla scoperta della Chiesa delle origini nella città di Roma, attraverso le location archeologiche che legano le vicende della comunità cristiana a quelle del potere imperiale. In onda in quattro puntate, sabato in prima serata a partire da domani, 19 settembre.
Non c’è stata storia. Il film statunitense “Nomadland” diretto dalla regista cinese (ma americana d’adozione) Chloé Zhao ha stregato tutti in chiusura di concorso a Venezia77, aggiudicandosi senza rivali il Leone d’oro. Erano dieci anni che alla Mostra non trionfava una donna, l’ultima nel 2010 era stata Sofia Coppola con “Somewhere”. Una grande vittoria, perché oltre a riconoscere il valore dell’opera e della linea di racconto, lo sguardo sugli ultimi della società nella terra a stelle e strisce, esprime l’indubbia risonanza della proposta femminile alla Mostra
Il film “Nomadland” della cinese Chloé Zhao spariglia le carte tra i favoriti e si posiziona in vantaggio per il Leone d’oro. Il film, che racconta la periferia americana tra sofferenze e speranze, è sorretto da una Frances McDormand di rara bravura, che mette una seria ipoteca anche per una Coppa Volpi
“Mi sento un essere speciale: ero un venditore di surgelati e avevo sposato la ragazza più bella di Bologna, ma quando ho visto 8 ½ di Federico Fellini mi sono convinto a prendere la strada del cinema. Aver convinto, all’epoca, i miei amici del Bar Margherita a vedere il film è il capolavoro della mia vita”.
Il vino Barolo prodotto grazie al lavoro di operatori macedoni, la produzione casearia fondata sulla presenza di lavoratori indiani, i castagneti abbandonati che trovano nuovi custodi provenienti dall’Africa. Il documentario di Sandro Bozzolo racconta i lavoratori di origine straniera del cuneese