Il ritorno dei classici, declinati con lo sguardo del presente. Alla 19a Festa del Cinema di Roma, nel quarto giorno, protagonisti i grandi autori della letteratura europea: Omero, Alexandre Dumas e Luigi Pirandello. Il primo è omaggiato nel film “The Return. Il ritorno” di Uberto Pasolini, che racconta il rientro a Itaca di Odisseo, segnato dalla guerra di Troia, da un viaggio estenuante e dall’amarezza nel vedere la sua casa sotto assedio. Film che brilla per il cast di cui sono capofila Ralph Fiennes e Juliette Binoche. Ancora, rivive sullo schermo il romanzo di Dumas “Il Conte di Montecristo” in una serie diretta da Bille August e su copione di Sandro Petraglia, con Sam Claflin e Jeremy Irons. Infine, è dedicato a Luigi Pirandello il nuovo film di Michele Placido “Eterno visionario”, il racconto della vita e dell’arte dello scrittore-drammaturgo siciliano a partire dal 1934, anno del Premio Nobel. Protagonista un sempre ottimo Fabrizio Bentivoglio
“L’apostola dello Spirito Santo” è stata profetessa di tempi nuovi. Il suo profetismo non si è certo esaurito; anzi, oggi, con la sua canonizzazione, ritrova attualità e slancio. La santa parla alla Chiesa di Francesco ricordando fortemente, come fece al tempo di Leone XIII, che non possiamo fare a meno dello Spirito Santo, della sua immensa e sempre nuova e sfidante grazia; che abbiamo il dovere di passare dall’implicito di una fede che è non è solo dogmatica, ma anche carismatica, all’esplicito di una missionarietà cristiana che interessi e comprometta tutti i discepoli di Cristo
“Il voto filo russo era temuto. Chi vive in Moldavia non si meraviglia di questo risultato, in considerazione del fatto che la gran parte della popolazione è di cultura sovietica, per cui ritiene conservare il legame con la Russia, prendendo le distanze dalle scelte politiche di Putin”. È mons. Cesare Lodeserto, vicario generale nella diocesi di Chisinau, a leggere i risultati delle elezioni di domenica 20 ottobre. La popolazione è stata chiamata alle urne per il primo turno delle presidenziali, che vedevano contrapposta la presidente filoeuropeista Maia Sandu a 10 candidati filorussi, e per il referendum che chiedeva di modificare la Costituzione per consentire al Paese di aderire all’Ue. E lo scenario che dalle urne si è aperto – dice oggi mons. Lodeserto – “è estremamente delicato”.
In 24 anni raddoppiato il rischio di incidenza tumorale, soprattutto fra i giovani. Inquinamento atmosferico, fumo, esposizione a pesticidi, nanoplastiche, Pfas, cibi processati aumentano i rischi. Se ne è parlato il 18 ottobre a Roma, ad un convegno promosso dall’Associazione italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma (Ail). Il presidente Giuseppe Toro: “È possibile intervenire su fattori ambientali e comportamentali per ridurre il rischio”, ma occorre impegno e collaborazione tra attori sociali, politici e società civile. “La prevenzione non può continuare a essere la Cenerentola degli interventi sulla salute"
Del valore della fiducia e della sua custodia ce ne rendiamo conto, forse, solo quando viene infranta, specie se ciò assume la forma di abuso e violenza. È come uno strappo che fa passare da una relazione definita, apparentemente di benessere, a dei brandelli. Tale lacerazione nell’abuso investe non solo vittima e autore, ma il contesto nel quale ciò si consuma. Negli ultimi anni come Chiesa abbiamo preso coscienza che tale strappo ha attraversato e attraversa anche noi.
L’esperienza delle “Citykirche - chiese cittadine” in Germania è una delle vie speciali attraverso le quali le comunità parrocchiali e le chiese degli ordini religiosi che svolgono attività nel territorio, sia cattoliche che evangeliche, continuano a vivere ed essere presenti nelle comunità: questo nonostante la diminuzione dei fedeli e dei membri delle Chiese, il minor numero di sacerdoti ed addetti pastorali e la crisi generalizzata, legata anche allo scandalo degli abusi sessuali. Le “chiese cittadine” sono luoghi di pastorale e spiritualità per l'incontro con la comunità, aperte a tutti sempre, con diverse offerte, a seconda delle richieste e delle possibilità
Don Giuseppe Pizzoli, direttore generale della Fondazione Missio, dalla Fraternità di Romena (Arezzo) introduce e delinea – in un video – il tema della Giornata missionaria mondiale 2024 che la Chiesa celebra domenica 20 ottobre. “Il Papa – sottolinea – ci invita a rinnovare il dinamismo missionario di ogni battezzato e ci spinge nuovamente ad essere una ‘Chiesa in uscita’ per rendere accessibile a tutti la possibilità di partecipare al grande banchetto per tutti i popoli, annunciato dal profeta Isaia”.