“Viviamo un momento storico che non favorisce l’attenzione verso i più poveri”. Ne è convinto il Papa, che nel Messaggio per la Giornata mondiale dei poveri, in programma il 19 novembre, denuncia come “il volume del richiamo al benessere si alza sempre di più, mentre si mette il silenziatore alle voci di chi vive nella povertà”.
“Francesco Nuti lascia il segno di una comicità appartata e indifesa, mai invadente, fatta di generosità e momenti di tenerezza, segnata anche dalla tipica schiettezza toscana che si tiene lontana però dalla volgarità”. Così Massimo Giraldi, critico e presidente della Commissione nazionale valutazione film della Cei, ricordando il regista, interprete e cantante toscano Francesco Nuti, scomparso nel pomeriggio di lunedì 12 giugno dopo una lunga malattia.
Paolo Pombeni, storico e politologo tra i più autorevoli, prova a sintetizzare il segno che Silvio Berlusconi lascia nella politica italiana nel giorno della sua morte. Ma avverte: ci vorrà del tempo per valutare nel merito la sua esperienza
Il piccolo libro del domenicano francese, Adrien Candiard edito dalla Libreria Vaticana: “Qualche parola prima dell’Apocalisse. Leggere il Vangelo in tempi di crisi”.
Il concetto di sostenibilità è entrato nelle teste di un po’ tutti, almeno qui nel ricco Occidente dove si getta nella spazzatura quel che altri mangerebbero volentieri.
Lo scollamento tra didattica e interessi degli studenti pare sempre più evidente, come pure il divario fra i linguaggi, i valori e i codici di riferimento.
I risultati della Consultazione sul futuro promossa dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza. Garlatti: “Secondo i giovani l’Italia fa troppo poco per loro”