La pandemia, la guerra, la strage in una scuola esigono coraggio perché non si voltino pagine che inquietano ma si leggano con l’inquietudine dei cercatori della verità.
Il vaiolo delle scimmie, secondo le stime del ministero della Salute, ha raggiunto il numero di 68 casi in otto Paesi dell’Unione europea. Per affrontarlo, lo stesso dicastero ha emanato una circolare indicando le precauzioni da tenere per coloro che hanno avuto contatti stretti e l’eventuale vaccinazione quattro giorni dopo l’esposizione. La circolare prevede il monitoraggio di 21 giorni per chi potrebbe essere venuto in contatto, viene consigliato di non avere rapporti con donne in gravidanza, bambini sotto i 12 anni e soggetti immunodepressi
Servirebbe un grande sforzo convergente e non un'esasperazione dei conflitti per riprendere i fili di un discorso collettivo che sembra sempre sul punto di sfuggire di mano.
La ricerca di una nuova grammatica europea si mostra più credibile nel vertice telefonico fra Parigi, Berlino e Mosca, al termine del quale Putin si è impegnato a conservare l’interlocuzione triangolare.
Il mio amico Carmelo mi ha proposto di lanciare una provocazione: «Tu che ormai nel terzo settore sei una autorità (lo dice scherzando) e conosci tante associazioni, perché non proponi una giornata di ferie a tutto il volontariato?». Un giorno intero. Una giornata interamente dedicata a riflettere. Una giornata di riposo, non uno sciopero. Perché il volontariato in quanto tale non fa sciopero.
Sono trascorsi cento giorni dall’invasione della Russia ai danni dell’Ucraina e giornali e tv sono ancora ampiamente popolati di contenuti sul tema. Nulla da eccepire, sia chiaro. L’attacco di una superpotenza a un Paese più europeista di molti membri dell’Unione Europea è un fatto senza precedenti, che merita tutta l’attenzione possibile.
Tra le aree in piena emergenza, spicca il bacino del Po, dove negli ultimi cinquant'anni, si è assistito (peraltro, con un notevole impatto visivo) al progressivo riaffiorare di merci, veicoli o rifiuti abbandonati nel letto del fiume.