Nel giorno dopo il 27 e in quello dopo il 29 gennaio la memoria si è nuovamente affacciata, pronta a portare il suo contributo alla costruzione di un Paese migliore.
Il Paese in cerca di saggezza l’ha trovata nello sguardo di due grandi anziani che custodiscono la lezione di un passato difficile e sofferto e che hanno conosciuto il sacrificio.
Educare, far crescere consapevolezza, far conoscere la storia e leggere il presente, soprattutto offrire gli strumenti per poter criticamente porsi di fronte alla realtà e nel mondo che ci circonda.
Le due spine di cui l’agricoltura e l’agroalimentare soffrono possono essere “estratte” solamente con investimenti poderosi e interventi a breve termine per le situazioni più difficili.
Robert (nome di fantasia) ha trent’anni, è originario della Nigeria e da un paio d’anni vive a Bolzano, tra gli “invisibili” che hanno trovato rifugio nei pressi di ponte Roma, lungo il fiume Isarco, sotto i piloni del viadotto dell’A22.
Nel Parlamento riunito in seduta comune e integrato dai delegati delle Regioni, nel corso dell'ottavo scrutinio il Capo dello Stato in carica ha ottenuto 759 voti, ben oltre il quorum di 505, ma anche molti di più dei 665 ottenuti nel 2015. Si tratta del secondo risultato di sempre dopo l'elezione di Sandro Pertini nel 1978, in un'altra temperie storica e politica