Caritas e una fitta rete di associazioni volontarie – anche francesi – sono in strada ogni giorno per fornire cibo e supporto alle persone accampate sotto il ponte nei pressi del fiume Roia, che separa l’Italia dalla Francia. Il Sir ha raccolto la testimonianza di Maurizio Marmo, presidente Caritas Intemelia, e di Mariapaola Rottino, volontaria di Popoli in Arte. Disagi, sgomberi, tensioni con i residenti, mancanza di servizi minimi: una situazione che si prolunga da quasi dieci anni. Ieri incontro a Mentone e Ventimiglia tra i Governi di Italia e Francia
“Eravamo dell’idea che la solidarietà e l’empatia dovessero rivolgersi particolarmente alle persone. Ma stiamo scoprendo quanto l’azione volta alla tutela della casa comune sia anch’essa rivolta all’uomo che beneficia così di un ambiente più salubre e capace di fornire servizi che favoriscano la vita di tutti i giorni specie nelle aree più povere e degradate”, dice al Sir il presidente di Greenaccord, tracciando un bilancio del XVI Forum internazionale per l’informazione sulla salvaguardia della natura
La recente visita di Viktor Orban a Strasburgo, e il braccio di ferro ingaggiato con Ursula von der Leyen e una parte dell’Europarlamento, ha sollevato diversi interrogativi sul presente e il futuro dell’Ue. Il premier ungherese ha contribuito a far emergere divisioni fra gli stessi “europeisti”
Del valore della fiducia e della sua custodia ce ne rendiamo conto, forse, solo quando viene infranta, specie se ciò assume la forma di abuso e violenza. È come uno strappo che fa passare da una relazione definita, apparentemente di benessere, a dei brandelli. Tale lacerazione nell’abuso investe non solo vittima e autore, ma il contesto nel quale ciò si consuma. Negli ultimi anni come Chiesa abbiamo preso coscienza che tale strappo ha attraversato e attraversa anche noi.
L’esperienza delle “Citykirche - chiese cittadine” in Germania è una delle vie speciali attraverso le quali le comunità parrocchiali e le chiese degli ordini religiosi che svolgono attività nel territorio, sia cattoliche che evangeliche, continuano a vivere ed essere presenti nelle comunità: questo nonostante la diminuzione dei fedeli e dei membri delle Chiese, il minor numero di sacerdoti ed addetti pastorali e la crisi generalizzata, legata anche allo scandalo degli abusi sessuali. Le “chiese cittadine” sono luoghi di pastorale e spiritualità per l'incontro con la comunità, aperte a tutti sempre, con diverse offerte, a seconda delle richieste e delle possibilità
In 24 anni raddoppiato il rischio di incidenza tumorale, soprattutto fra i giovani. Inquinamento atmosferico, fumo, esposizione a pesticidi, nanoplastiche, Pfas, cibi processati aumentano i rischi. Se ne è parlato il 18 ottobre a Roma, ad un convegno promosso dall’Associazione italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma (Ail). Il presidente Giuseppe Toro: “È possibile intervenire su fattori ambientali e comportamentali per ridurre il rischio”, ma occorre impegno e collaborazione tra attori sociali, politici e società civile. “La prevenzione non può continuare a essere la Cenerentola degli interventi sulla salute"
Don Giuseppe Pizzoli, direttore generale della Fondazione Missio, dalla Fraternità di Romena (Arezzo) introduce e delinea – in un video – il tema della Giornata missionaria mondiale 2024 che la Chiesa celebra domenica 20 ottobre. “Il Papa – sottolinea – ci invita a rinnovare il dinamismo missionario di ogni battezzato e ci spinge nuovamente ad essere una ‘Chiesa in uscita’ per rendere accessibile a tutti la possibilità di partecipare al grande banchetto per tutti i popoli, annunciato dal profeta Isaia”.
All’Angelus dello scorso 13 ottobre Papa Francesco ha detto: "Venerdì prossimo, 18 ottobre, la Fondazione 'Aiuto alla Chiesa che soffre' promuove l’iniziativa 'Un milione di bambini recita il Rosario per la pace nel mondo'. Grazie a tutti i bambini e le bambine che partecipano! Ci uniamo a loro e affidiamo all’intercessione della Madonna – della quale oggi ricorre l’anniversario dell’ultima apparizione a Fatima – all’intercessione della Madonna affidiamo la martoriata Ucraina, il Myanmar, il Sudan e le altre popolazioni che soffrono per la guerra e ogni forma di violenza e di miseria".
“Preoccupati e vigili” per le sorti dello stabilimento stabilimento Stellantis di Melfi, ma anche “animati dal convincimento che si possano trovare vie per attuare un vero rilancio dell’automotive e della manifattura nei nostri siti produttivi a potenziamento di quella grande carica di operosità e di intraprendenza delle nostre genti”.