Approvata alla Camera, la nuova legge elettorale attende ora il voto del Senato. Prevede un misto di uninominale e proporzionale, il ritorno delle coalizioni e soglie di sbarramento più alte. Un compromesso che ha messo d'accordo tutti i partiti maggiori con l'esclusione dei 5 Stelle. Ecco come funziona.

Prove di accordo prima del voto. Mdp, Possibile (Giuseppe Civati), Futuro a Sinistra (Stefano Fassina), forse quel che resta di Sinistra Italiana si danno appuntamento a novembre per una kermesse unitaria. Campo progressista di Pisapia, però, al momento si chiama fuori.

Lunedì 10 ottobre si è celebrata la Giornata mondiale contro la pena capitale. Dagli Stati Uniti all’India, le ricerche indicano lo stretto legame tra povertà e giustizia. Ferma condanna dai vertici dell’Unione europea per un atto disumano e incompatibile con la dignità della persona.

Il filosofo padovano è tra le voci più critiche in vista del voto del 22 ottobre: «Pronunciarsi sul referendum non vuol dire esprimere la propria posizione sul tema dell’autonomia del Veneto. Vuol dire invece manifestare la propria valutazione sul referendum in quanto tale, su ciò che esso significa e sulle sue implicazioni politiche generali. Si può essere – come io stesso sono – favorevoli all’autonomia senza che questa posizione implichi l’andare a votare, e votare sì, in occasione della consultazione del 22 ottobre».

Presso il circolo Acli di Montagnana è stato aperto a inizio 2016 lo sportello “Acli ambiente”, fortemente impegnato sul fronte della lotta ai Pfas. Oltre alla partecipazione alle iniziative dei comitati, svolge una funzione informativa ed è al servizio dei cittadini per organizzare e coordinare le analisi dei pozzi privati o dell’acqua pubblica utilizzata a scopi alimentari.

Intervista al presidente della regione: «Il giorno dopo, chiederemo di poter esercitare tutte le competenze possibili secondo la Costituzione. Il nostro referendum non è una proposta contro il centrosinistra. Anzi, se il centrodestra andrà al governo non cambieremo una virgola. E voglio vedere come diranno no al Veneto».

Con il costituzionalista Sandro De Nardi entriamo negli aspetti tecnici della procedura che potrebbe aprirsi con il referendum. È la prima volta, infatti, che si attiva la procedura prevista dall’articolo 116 della Costituzione. Un passaggio cruciale, ma va ricordato che anche in caso positivo il Veneto non diventerà comunque una regione autonoma. Né è in discussione in alcun modo l’unità del paese. Per cosa si vota, allora?