Leadership populiste, autonomie regionali, disaffezione e astensionismo sono alcuni "indicatori d'allarme" di un sistema democratico entrato in crisi. Esiste un reale futuro per la democrazia? In un dibattito organizzato da Confindustria si cercano risposte e nuovi modelli "ibridi". 

Giuliano Pisapia getta la spugna e Angelino Alfano rinuncia a candidarsi alle prossime elezioni. Le alleanze del Pd per costruire la futura coalizione di governo traballano, ma Matteo Renzi dichiara: «Rinunce o non rinunce, il Pd avrà comunque come minimo un alleato al centro e un alleato a sinistra».

Internet è sempre più un’arma politica nelle mani dei regimi. Per il rapporto di Freedom House il 2017 è il «settimo anno consecutivo di declino complessivo della libertà di internet». E c'è chi, come nelle Filippine, paga dei "soldati da tastiera" armati di fake news.

Crescono di un terzo gli investimenti inseriti nel capitolo “crescita intelligente e inclusiva”, anche se in complesso valgono poco più del sostegno alle aziende agricole che rimane la voce più importante. Attenzione anche al tema della sicurezza con 59 miliardi per difesa, frontiere e gestione delle migrazioni

Ad Abidjan, capitale della Costa d’Avorio, i leader dell’Unione Africana e dell’Unione Europea si sono incontrati nel quinto vertice multilaterale, una occasione ai massimi livelli diplomatici per discutere di sviluppo, investimenti, immigrazione e politiche di cooperazione. Sono tanti i segni della presenza (e degli interessi economici) del nostro paese in Africa

L’attenzione ai flussi migratori ha finito per lasciare in secondo piano le importanti questioni relative agli investimenti per la creazione di sistemi industriali, un’agricoltura moderna, accesso ai beni di prima necessità, innovazione nel digitale e nelle energie rinnovabili, indispensabili al continente

Da cinque anni, ogni 3 dicembre, la Comunità di Sant’Egidio e a Comunità ebraica di Padova promuovono una marcia silenziosa per fare memoria della deportazione degli ebrei padovani. Anche quest’anno, domenica 3 dicembre, alle 17 un pellegrinaggio della memoria si snoda a partire da palazzo Moroni per le vie del centro, attraverso il ghetto.

Il rinnovo del contratto nazionale del comparto edile è in stallo ormai da 18 mesi senza una reale trattativa intavolata. Così il prossimo 18 dicembre gli operai scenderanno in piazza per manifestare. Padova sarà il luogo della protesta di tutti i lavoratori del Triveneto.

ll copione è sempre lo stesso. Di qua il sindaco di Due Carrare, Davide Moro, che si sgola a spiegare che il centro commerciale a due passi dal castello del Catajo da tempo non è più evitabile. Dall’altra parte i comitati ambientalisti dell’area Colli convinti del contrario: l’amministrazione di Due Carrare poteva porre fine sul nascere al «mostro», specie nel maggio del 2015 – quando Deda srl, titolare dei terreni e promotrice del progetto, versava in cattive acque – ma non lo ha fatto.