“Siamo qui per implorare da Dio il dono della pace in Ucraina e per chiedergli di aiutare ogni uomo e donna di buona volontà ad essere artigiano di pace”.
“Il Santo Padre ha ricevuto la lettera del sindaco della Capitale ucraina ed è vicino alle sofferenze della città, alla sua gente, a chi ne è dovuto fuggire e a chi è chiamato ad amministrarla”.
“Venerdì 25 marzo, durante la celebrazione della Penitenza nella basilica di San Pietro, Papa Francesco consacrerà all’Immacolato Cuore di Maria Russia e l’Ucraina”.
“Bisogna fermare la guerra, c’è sempre una soluzione”. Lo ha detto al Sir il card. Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, a margine della presentazione della “Cattedra dell’accoglienza” in corso alla Fraterna Domus.
Papa Francesco ha riempito l'udienza di oggi, Mercoledì delle Ceneri, di riferimenti alla Giornata odierna di preghiera e di digiuno per la pace in Ucraina. "Portiamo nel cuore questo popolo", ha assicurato ancora una volta, invitando a fare altrettanto. Un "grazie" ai polacchi, che per primi hanno aperto i cuori e le porte delle case agli ucraini. La storia di Marek, lo speaker ucraino con i genitori sotto le bombe vicino a Kiev
“In questa giornata di preghiera e di digiuno per l’Ucraina, imploriamo da Dio quella pace che gli uomini da soli non riescono a raggiungere e a costruire”.
Si è concluso a Firenze l'incontro dei vescovi e dei sindaci del Mediterraneo. "L'auspicio, condiviso dai vescovi e dai sindaci, è che la Carta di Firenze si diffonda il più possibile nelle nostre comunità religiose e cittadine", dice mons. Raspanti tracciando per il Sir un bilancio dei lavori: "La consegneremo innanzitutto al Santo Padre, al quale va la nostra vicinanza e il nostro sostegno, con l'auspicio di una pronta guarigione"
Il Papa “non è qui con noi per un forte dolore al ginocchio che Lo costringe a ridurre al minimo le sue attività”: “lo ricordiamo con affetto e gli assicuriamo la nostra vicinanza e il nostro sostegno”.
“Possano i popoli del Mediterraneo essere testimoni per il mondo intero di una pace possibile, quella che parte dal cuore convertito al Vangelo e produce scelte concrete per il bene di tutti”.