“Una notizia buona anche perché arriva finalmente quasi alla vigilia del rinnovo dell’Accordo tra Santa Sede e Governo cinese siglato il 22 settembre 2018 e questo rinnovo è particolarmente importante in un momento storico in cui si sta accelerando la guerra fredda”.
“La situazione in Francia e in generale in Europa è assai diversa. Qui la discriminazione non nasce dal colore della pelle. Si sviluppa piuttosto attorno allo straniero e al diverso. Ciò è dovuto al fatto che le nostre storie sono diverse”. È l’opinione di mons. Antoine Hérouard, vescovo ausiliare di Lille (in Francia) e presidente della Commissione per gli Affari Sociali della Comece: “Se c’è una discriminazione in Europa, è vissuta piuttosto a livello economico, di povertà, di divario tra ricchi e poveri, tra chi ha una chance di futuro e chi invece sembra essere destinato a vivere ai margini della società”
“Indignazione” per l’omicidio di George Floyd è stata espressa anche dal Consiglio nazionale delle Chiese degli Stati Uniti in un comunicato rilanciato in Europa dal Consiglio mondiale delle Chiese (Wcc). Floyd – si legge nella nota – è stato “bloccato senza pietà con il ginocchio” da un ufficiale di polizia di Minneapolis fino alla morte mentre ripetutamente diceva: “I can’t breathe”.
Le parole di Papa Francesco pronunciate domenica scorsa sono state accolte con gioia dai cattolici cinesi. Kin Sheung Chiaretto Yan vive a Shangai ed è membro della comunità dei Focolari. “Il Santo Padre ci sta guidando nel cammino dell'unità e della comunione”. “Ci sono tuttavia anche situazioni difficili e voci diverse in Cina che dividono e turbano. In questo contesto, le parole del Santo Padre ci assicurano del suo amore e della nostra comunione con la Chiesa universale”
Intervista a mons. Antoine Hérouard, presidente della Commissione per gli Affari Sociali della Comece: “Il Covid-19 ci ha mostrato due cose. La prima è che almeno all’inizio è mancata la solidarietà, la prontezza ad aiutare i Paesi più colpiti dall’epidemia. La seconda è che per affrontare le conseguenze molto negative che questa crisi ha lasciato a livello economico e sociale, c’è bisogno di agire insieme. Nessun Paese può dire di essere capace di uscire e salvarsi da solo”
Fr. Enzo Bianchi, fr. Goffredo Boselli, fr. Lino Breda e suor Antonella Casiraghi “dovranno separarsi dalla Comunità Monastica di Bose e trasferirsi in altro luogo, decadendo da tutti gli incarichi attualmente detenuti”.
“All’inizio l’Europa è stata completamente assente. I Paesi pensavano solo a se stessi e chiudevano i propri confini. L’immagine dell’Europa ne ha sofferto molto. Ho letto un commento sulla stampa che mi ha fatto male: nei Paesi del Nord abbiamo visto gli italiani morire senza dire nulla. Avremmo invece avuto bisogno, fin dall’inizio, dell’empatia europea perché non sono gli italiani, gli spagnoli o i francesi a soffrire, ma i nostri fratelli e le nostre sorelle”.
Plauso della Conferenza episcopale di Francia per la decisione annunciata oggi dal governo sulla possibilità già a partire da oggi, sabato 23 maggio, di celebrare messe e cerimonie religiose pubbliche.
Era il 15 febbraio quando il card. John Tong, amministratore apostolico della diocesi cattolica di Hong Kong, annunciava ai fedeli cattolici la sospensione di tutte le celebrazioni pubbliche in chiesa a causa dell’epidemia da Coronavirus.