Maria Chiara Biagioni

Maria Chiara Biagioni

Bielorussia: preti per strada e chiese aperte. I vescovi chiedono verità e un tavolo di confronto tra le parti

“Possano le vostre mani, create per il lavoro pacifico e il saluto fraterno, non sollevarsi né con armi né con pietre. Lasciate che non prevalga la forza della violenza ma la forza dell'argomentazione, basata sul dialogo nella verità e sull'amore reciproco”. È il nuovo disperato appello per la pace dell’arcivescovo di Minsk, mons. Tadeusz Kondrusiewicz, che, per una soluzione della crisi, propone la convocazione immediata di uno speciale tavolo di confronto e dialogo tra le parti per decidere il futuro del Paese. Appello anche del vescovo di Vitebsk, mons. Aleh Butkevich: “C'è solo una via d'uscita: cercare la verità! È importante essere certi e difendere la verità, non l'inganno. Ma la verità non si trova dove c'è violenza”

Bielorussia: mons. Kondrusiewicz (Minsk), “si calmino le proteste. Lancio un appello al dialogo per una pacifica soluzione dei problemi”

“Siamo preoccupati e lo siamo da molto tempo. Da prima delle elezioni. Non sappiamo cosa potrà succedere domani. Per questo ho lanciato un appello al popolo cattolico di Bielorussia perché preghi la Madonna, Regina della pace. Anche ieri a messa abbiamo pregato perché si calmino la rabbia e le proteste. Ma lancio anche un appello al dialogo a tutte le parti coinvolte perché si possa insieme trovare una pacifica soluzione ai problemi. La violenza non è mai la via. Solo con il dialogo si costruisce il futuro”. 

Libano: dopo le esplosioni, la rabbia. Fady Noun (giornalista): “Il Paese ha bisogno di una nuova classe politica”

Dopo lo choc per le esplosioni di martedì 4 agosto che hanno raso al suolo il porto e distrutto parte dei quartieri cristiani limitrofi, sale la protesta della popolazione contro il governo, contro chi ha permesso questa tragedia per negligenza, contro una corruzione sistematica. Fady Noun, giornalista del quotidiano "L’Orient-Le jour", spiega: “Il Libano è in fallimento, la moneta è a terra, la corruzione è sistematica. È un male che divora da dentro. Di fronte a tutte queste crisi, si è aggiunta la crisi sanitaria per il Covid-19. Più che un cambio di governo, ciò di cui ha bisogno il Libano, oggi, è una nuova generazione di leader politici ma ciò richiede tempo”

Libano: esplosioni a Beirut. Parla il parroco maronita del video choc: “Ora abbiamo bisogno di voi”

È padre Marwan Moawad, parroco di S. Maroun - Bouchrieh, il sacerdote ripreso nel video choc che lo riprende durante le due esplosioni mentre celebrava la Messa. Raggiunto telefonicamente dal Sir, lancia un appello all’Italia: “Abbiamo bisogno di voi, del vostro aiuto, della vostra preghiera. Abbiamo bisogno di tutto il vostro supporto per rimanere in Libano e non lasciare questa terra. Dopo queste due esplosioni, la vita diventerà difficilissima, molto più di quanto non lo fosse prima. Abbiamo bisogno di voi, della solidarietà anche della Chiesa italiana. Abbiamo bisogno, ora più che mai, di vivere in unione e nella carità cristiana tra noi”

Vescovi Usa e Giappone: appello per l’abolizione delle armi nucleari. “Ricordare è impegnarsi per la pace”

Dal 6 al 15 agosto i cattolici di tutto il Giappone saranno uniti nella preghiera per la pace, in memoria del 75° anniversario del lancio della bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki che ricorre rispettivamente il 6 e il 9 agosto. Ancora oggi – racconta l’arcivescovo di Nagasaki, mons. Joseph Mitsuaki Takami, presidente della Conferenza episcopale giapponese - il Giappone fa i conti con gli effetti delle radiazioni ma “il danno più grave di quella tragedia non sono né la distruzione di due intere città, né le malattie e le disabilità. È la perdita di fiducia nell'umanità dopo aver sperimentato la cattiveria dell’animo umano”  

Libano: esplosioni a Beirut. La testimonianza di Anna Maria Ward, “paesaggio apocalittico, ma oggi la città si è rialzata in piedi”

Tutto distrutto. Un’apocalisse. “Mio marito ha vissuto qui 30 anni di guerra e mi ha detto: ‘Anna, ci vuole un mese di bombardamenti per ridurre Beirut così’. Pensi quindi la distruzione che in tre secondi questa deflagrazione ha causato. Tutta Beirut oggi ha i vetri esplosi. Tutta. Abbiamo di fronte ai nostri occhi un paesaggio apocalittico”.

Irlanda: morto John Hume, premio Nobel per la pace. Mons. Martin (presidente vescovi), “modello di pace, gigante della politica”

“Una grande tristezza è scesa nella mia città natale di Derry oggi alla notizia della morte di uno dei nostri più grandi figli, John Hume. Quella stessa tristezza che riecheggia in ogni angolo dell’Irlanda e in tutto il mondo dove la semplice menzione del nome di John Hume evoca ammirazione, rispetto e gratitudine per una vita dedicata alla pace e alla giustizia sociale. Oggi stiamo ricordando un modello di pace, un gigante della politica la cui eredità di instancabile servizio al Bene Comune è acclamata a livello internazionale”.