Maria Chiara Biagioni

Maria Chiara Biagioni

Appello del Papa per il Libano. Parroco maronita di Beirut: “Nella distruzione totale ci ha dato nuova speranza”

Ad un mese dalle devastanti esplosioni nel porto di Beirut, il quartiere dove si trova la chiesa maronita di S. Maroun-Bouchrieh, è ancora totalmente distrutto. Sono arrivate qui le parole di vicinanza e solidarietà pronunciate oggi all'udienza da Papa Francesco. La ricostruzione - racconta al Sir  il parroco, padre Marwan Moawad - fatica a ripartire e alle promesse non sono seguite le azioni necessarie. Molte persone che hanno perso la casa, si rivolgono alla parrocchia per avere alimenti e piatti caldi. “L'appello del papa ci ha dato nuova speranza. Ci dice che il Santo Padre è al nostro fianco, non ci ha dimenticato, condivide con noi le nostre sofferenze e si preoccupa del nostro futuro”  

Bielorussia: polizia antisommossa ieri nella chiesa di San Simone e Sant’Elena a Minsk. La protesta dei vescovi cattolici

“Azioni inammissibili e illegali. La chiesa è un santuario di Dio, che può essere liberamente visitato da tutti”. Usa parole forti il vicario generale dell’arcidiocesi di Minsk-Mogilev, mons. Yuri Kasabutsky, nel condannare l’azione delle forze dell’ordine, che ieri sera (26 agosto) hanno bloccato l’ingresso e l’uscita della chiesa di San Simone e Sant’Elena, a Minsk.

Caso Navalny. Fulvio Scaglione (giornalista): “La Russia, i millennial e la grande paura di una seconda Perestrojka”

Alexei Navlany, 44 anni, blogger seguitissimo dai giovani, principale oppositore politico del presidente Vladimir Putin, sta lottando tra la vita e la morte. Nessuno sa con esattezza cosa stia succedendo in questo momento all’ospedale di Omsk, la città siberiana dove è stato ricoverato per presunto avvelenamento. In attesa di chiarimenti, è però lunga la lista di casi sospetti che ci sono stati nel passato: da Aleksandr Litvinenko, l'ex agente dei servizi segreti russi, che fu avvelenato con il polonio; alla giornalista Anna Politkovskaja che ebbe anche lei un malore sull’aereo dopo aver bevuto qualcosa; fino al caso Skripal, ex spia russa che fu attaccato con gas nervino. Ne parliamo con il giornalista Fulvio Scaglione

Dopo l’appello del Papa. Zamagni (Accademia Scienze Sociali): “Vaccino è bene comune e globale, non può essere brevettato”

“Bisogna evitare che si ammetta la brevettabilità” del futuro vaccino anti-Covid 19. “Il sistema dei brevetti si applica nei confronti dei beni privati e di alcuni beni pubblici ma non dei beni comuni. Quello che allora il Papa ha voluto dire ieri è che il vaccino per malattie infettive contagiose, deve essere riconosciuto in sede internazionale come bene comune e non come bene privato”. Così il presidente della Pontificia Accademia delle scienze sociali, Stefano Zamagni, a commento delle parole pronunciate ieri all’udienza sull’universalità del vaccino. “Vaccinare gli abbienti e trascurare i poveri - dice l’economista - equivale decretare l’estinzione di quest’ultimi. Ma questa sarebbe una forma nuova di razzismo di cui dovremmo solo vergognarci”

Bielorussia: Minsk, mons. Kondrusiewicz in preghiera, sotto la pioggia, davanti al centro di detenzione in via Akrestsin

Oggi pomeriggio, alle 15, l’arcivescovo di Minsk, mons. Tadeusz Kondrusiewicz, ha pregato sotto la pioggia davanti al centro di detenzione in via Akrestsin a Minsk, luogo simbolo delle torture che hanno subito le persone arrestate durante le manifestazioni contro l’esito delle elezioni presidenziali del 9 agosto che hanno decretato per la sesta volta presidente Lukashenko.

Bielorussia: ortodossi, cattolici e protestanti in preghiera per la pace, l’altra “piazza” del Paese. Appello del metropolita Pavel

C’è un’altra “piazza” in Bielorussia ed è quella dove cristiani di diverse confessioni si sono uniti in preghiera per la fine delle violenze in Bielorussia. A documentarla è un “reportage” fotografico pubblicato sul sito della Conferenza episcopale bielorussa, catholic.by. Il 13 agosto, cristiani di varie confessioni, ortodossi, cattolici e protestanti, rispondendo all’appello dei loro rispettivi pastori spirituali, si sono uniti in preghiera nelle principali chiese di Minsk per pregare per la fine delle violenze in Bielorussia e per una soluzione pacifica alla crisi socio-politica senza precedenti nella storia del Paese. La gente è scesa per la strade della capitale con in mano Bibbie, icone e rosari.