Maria Chiara Biagioni

Maria Chiara Biagioni

Nagorno-Karabakh: preghiera per la pace a Etchmiadzin. Karekin II, “il diritto a vivere in modo indipendente e libero è un dono divino”

Una solenne preghiera per la pace e la sicurezza dell’Armenia e della Repubblica dell’Artsakh (o Repubblica del Nagorno-Karabakh) è stata celebrata ieri nel Monastero di San Gayane che si trova nel Sacro Etchmiadzin, a 20 chilometri da Yerevan, sede del Catholicos Karekin II, capo e patriarca supremo della Chiesa apostolica armena e di tutti gli armeni.

400 i sacerdoti morti per Covid-19: “Storie di eroi che hanno permesso a tutti di non perdere la speranza”

Sono 400 i preti e gli anziani religiosi che hanno perso la vita in Europa a causa del Coronavirus. È quanto emerge da un corposo Rapporto redatto dal Consiglio delle Conferenze episcopali europee (Ccee) per indagare su come la Chiesa in Europa ha reagito durante la pandemia da Covid-19. Nel suo contributo, la Conferenza episcopale italiana scrive: “Abbiamo imparato, almeno in parte, ad essere attenti per davvero alle cose che ci succedono. Tanta generosità è venuta fuori, tante piccole storie di “eroi” che hanno permesso a tutti di non perdere la speranza”

Le “minacce” di Lukashenko. Ferrari (Ca’ Foscari): “Dimostrano che è sempre più in difficoltà”

Assediato da ormai 40 giorni di proteste popolari, il presidente Lukashenko ha convocato giovedì i suoi fedelissimi ed ha annunciato la volontà di chiudere le frontiere della Bielorussia con Polonia e Lituania e di mettere l’esercito a controllo del confine con l’Ucraina. “Siamo di fronte – spiega al Sir Aldo Ferrari – non tanto ad una minaccia di aggressione militare quanto a segnali che evidenziano un fatto: Lukashenko si sente minacciato dall’esterno”. E riguardo alla missione diplomatica della Santa Sede, l’esperto osserva: “Per avere esito positivo, qualsiasi azione si voglia promuovere, questa deve avvenire all’interno di un processo di pacificazione nazionale che comprenda dentro tutti”

Manifestazioni in Bielorussia. Mons. Aliaksander Yasheuski (Mogilev): “Solo il dialogo ci salverà”

“Le manifestazioni in Bielorussia sono pacifiche. Non sono aggressive. Tutto il mondo ci sta guardando e ci sta ammirando proprio per questo. Quando, nei primi giorni di protesta, gli uomini sono stati imprigionati, a scendere in campo e a prendere in mano la situazione sono state le donne. Sono le donne oggi la voce dei loro mariti e dei loro figli”. Parla il vicario episcopale per la città e la regione di Mogilev, mons. Aliaksander Yasheuski, all’indomani dell’appello lanciato all’Angelus da Papa Francesco. La parola-chiave per uscire dalla situazione che sta scuotendo la Bielorussia, è “dialogo”. “Se i responsabili politici non si mettono in dialogo, non potranno mai capire quali cambiamenti la popolazione sta chiedendo”

Card. Hollerich (Comece): “Quello che abbiamo detto fino ad oggi sui valori europei, erano solo bugie”

La tragedia di Lesbo al centro dell’incontro che il cardinale Jean-Claude Hollerich, presidente Comece, ha avuto la scorsa settimana con Papa Francesco. “In questi anni – dice l’arcivescovo al Sir - abbiamo pronunciato bellissime parole sui diritti umani e sui valori europei. C’è gente che ha creduto in quello che stavamo dicendo. Ma arrivati lì, ai confini con l’Europa, si sono accorti che quello che fino ad oggi abbiamo detto, erano solo bugie. Facciamo attenzione anche quando parliamo di identità cristiana dell’Europa perché non posso andare in Chiesa, pregare Dio e, sapendo che c’è gente che muore e soffre, non fare niente. Non è possibile”.