La Conferenza dei vescovi di Francia e la Conferenza dei religiosi e delle religiose di Francia esprimono la “profonda preoccupazione per il rapimento di sette persone ad Haiti” e “chiedono ai rapitori di liberare gli uomini e le donne di pace che hanno rapito e di non aggiungere ulteriore odio dove già esistono povertà e insicurezza”.
Il “grazie” dell’Armenia per le parole pronunciate da Papa Francesco a Pasqua nella Benedizione Urbi et Orbi. E’ mons. Minassian ad esprimerlo a nome delle migliaia di persone che in fuga dal Nagorno-Karabakh, hanno trovato rifugio in Armenia. “La guerra - dice - è l’espressione della debolezza mentale dell’uomo. È il fallimento della comprensione reciproca, la rottura dei canali di dialogo, l’impotenza della diplomazia, la negazione del rispetto del diritto del vicino. È solo nel confronto, pacifico e lontano dagli interessi, che è possibile trovare soluzioni di pace. Il fallimento di questa via conduce inesorabilmente al conflitto armato”
La situazione in Myanmar sta peggiorando di giorno in giorno. Vengono arrestati anche attori e scrittori. I militari fanno irruzioni nelle Chiese cattoliche e negli ospedali gestiti dai religiosi. Si comportano come banditi e la preoccupazione è soprattutto verso i pazienti che hanno bisogno di cure e trattamenti. Le connessioni Internet a fibra sono state interrotte. Situazione critica anche nello Stato del Karen dove a seguito di attacchi aerei e di terra, 20mila persone sono in fuga dalle loro case. L’appello di un sacerdote al Sir: “Se non ci sarà più connessione Internet, sappiate che andrà tutto bene. Non preoccupatevi. Sopravviveremo. Voi però continuate a pregare per noi e ad alzare la voce a nome nostro”
Si è celebrata l’8 aprile e per la prima volta la Giornata mondiale per la prevenzione, la guarigione e la giustizia degli abusi sessuali sui minori. Padre Zollner, membro del Centro per la Protezione dell'Infanzia della Gregoriana e della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori, traccia un bilancio dell’impegno che la Chiesa sta portando avanti nel campo della prevenzione e della lotta contro questa piaga. Secondo i Centers for Disease Control and Prevention, una ragazza su quattro e un ragazzo su 13 subiscono abusi sessuali da bambini. “Se questi sono i dati, è chiaro che il problema dell’abuso – dice padre Zollner - riguarda tutti, accade in più settori della vita sociale, dalle religioni, allo sport, nelle scuole e nei movimenti giovanili in tutte le loro espressioni. Ed è un fenomeno che va contrastato insieme. È una battaglia che si può vincere solo facendo rete”.
“In questo momento di tristezza e di perdita, prego per il riposo dell’anima del Principe Filippo, marito fedele e leale di Sua Maestà la Regina. Prego per la Regina e tutta la famiglia reale”.
Forti piogge e tempeste di vento, inondazioni improvvise e smottamenti. Il ciclone tropicale “Serodja” ha travolto l’Indonesia e il Timor Est nei giorni 4 e 5 aprile.
“Il nostro è un Paese povero. La nostra gente semplice deve affrontare due sfide importanti: il Covid e il colpo di Stato. Milioni di persone hanno bisogno di cibo. Ora si parla di guerra civile. Chiedo a tutti di non costringere il Myanmar di raggiungere questo livello di tragedia”.
Negli ultimi due mesi, il Myanmar è stata una terra bagnata dal sangue, teatro di una Via Crucis con le stazioni delle torture, abusi, uccisioni spietate. Ma l’invito dell’arcivescovo di Yangon per Pasqua è a “non disperare” e a credere che ci sia, anche per questo Paese, la “Resurrezione della libertà, della democrazia, della pace e della prosperità per tutti”. Nel Messaggio il card. Bo si rivolge ai militari: “Chiunque uccide il popolo innocente dovrà rispondere a Dio”. E ai giovani che stanno manifestando per le strade, dice: “Mettete a tacere il linguaggio spietato della violenza. Sconfiggete il male con l’amore e l'umanità. Questo era il messaggio della Croce. Questo è il destino di questa nazione”
Il governo ha rassicurato i cattolici e i cristiani in generale di poter regolarmente celebrare la Settimana Santa e la Pasqua, garantendo la sicurezza dei luoghi di culto. Lo ha detto al Sir il card. Ignatius Suharyo Hardjoatmodjo, arcivescovo di Jakarta e presidente della Conferenza episcopale indonesiana, facendo il punto della situazione all’indomani dell’attentato suicida contro la cattedrale cattolica nella città indonesiana di Makassar.