“Cari fratelli e sorelle delle comunità musulmane, vorrei esprimervi il mio augurio e la mia vicinanza in questo mese di Ramadan, sacro alla fede islamica. In questo momento difficile, voi esprimete la sottomissione al Dio Onnipotente e Misericordioso attraverso questo tempo di digiuno e di preghiera”.
Un appello all’Unione europea perché in questi tempi difficili sappia mostrare “piena empatia e piena solidarietà” ai Paesi più colpiti dall’epidemia da coronavirus Covid-19. A lanciarlo è il card. Jean-Claude Hollerich, arcivescovo di Lussemburgo e presidente della Comece, la Commissione degli episcopati dell’Unione europea, a poche ore dall’inizio del Consiglio europeo.
“Ricordare il cinquantesimo della Giornata mondiale della Terra, in questi giorni della pandemia mondiale, che ha messo l’intero pianeta ‘a riposo’, deve farci riflettere su quanto abbiamo promesso e non mantenuto durante questo mezzo secolo”.
Mistero su tutto: sullo stato di salute del leader nordcoreano Kim Jong-un che non compare in pubblico dall’11 aprile e pare abbia subito un intervento cardiovascolare per problemi di obesità, il troppo fumo e l’eccesso di lavoro. Ma anche sulla lettera inviata al presidente Usa Donald Trump. Una cosa però è certa. La Chiesa cattolica sudcoreana ha proposto alla Corea del Nord di essere disponibile a collaborare per la lotta contro il Coronavirus.
Una maratona multimediale per celebrare, in tempo di Coronavirus, il 50° Anniversario della Giornata Mondiale della Terra (Earth Day). #OnePeopleOnePlanet si aprirà dalla Palazzina Leone XIII nei Giardini Vaticani (in attesa della udienza del mercoledì di papa Francesco) e sarà integralmente trasmessa sul canale streaming Rai Play, con un palinsesto live di 12 ore (dalle 8 alle 20). Porteranno il loro contributo anche Vatican Media e TV2000
Mosca blindata e Pasqua a porte chiuse. Il Coronavirus sta mettendo alla prova anche la Russia con un’impennata dei contagi, rischio collasso degli ospedali, restrizioni e misure di contenimento. "Certamente i fedeli ortodossi sentono molto l’impossibilità di andare in chiesa in questi giorni", dice da Mosca l'arcivescovo Paolo Pezzi: "Ma gli appelli del Patriarca sono stati anche molto belli. Facendo ricorso all’esempio e alla vita di alcuni santi, ha cercato di far capire al proprio popolo che occorre vivere la fede, e quindi anche la Pasqua, non come si è sempre fatto, o come vorremmo noi, ma come ci è imposto dalle circostanze della storia che sono luogo attraverso cui ci viene incontro Cristo oggi"
“Offrire un riferimento comune su questioni e sfide vitali nel mondo di oggi, in modo coerente alla visione cristiana ortodossa”. Questo lo “scopo” del documento “Per la vita del mondo. Verso un ethos sociale della Chiesa Ortodossa” che è stato pubblicato oggi dal Patriarcato ecumenico di Costantinopoli. È la prima volta che il mondo ortodosso prende una simile iniziativa. Il Patriarca Bartolomeo: “Frutto di un lavoro teologico collettivo” portato avanti con “saggezza e prudenza”
“Avevo promesso che avremmo ricostruito Notre Dame in cinque anni. Faremo di tutto per rispettare questa scadenza. Naturalmente, il cantiere è attualmente sospeso a causa della crisi sanitaria, ma si riavvierà il più presto possibile. Non credo che un atteggiamento di attesa o di smarrimento sia una risposta alla sfida dei tempi. Stabilire obiettivi è la forza dell’anima che i tempi attuali richiedono. C’è stato il tempo della prova e dell’emozione, poi è arrivato il tempo della riflessione. Ma ora è il momento della ricostruzione”.