Sarah Numico

Sarah Numico

Don Bernardi e don Ghibaudo, sacerdoti martiri nell’eccidio nazista del ’43 a Boves

Saranno beatificati domenica 16 ottobre 2022 a Boves, cittadina del cuneese, don Giuseppe Bernardi (classe 1897) e don Mario Ghibaudo (classe 1920), morti martiri il 19 settembre 1943 quando il paese subì la prima strage nazi-fascista in Italia. Furono bruciate 350 case e uccise 23 persone, tra cui il parroco don Giuseppe e il suo vice, don Mario, che era diventato sacerdote tre mesi prima

Nobel per la pace: le reazioni all’assegnazione del premio

Per congratularsi con Ales Bialiatski per il premio Nobel per la pace di cui oggi è stato insignito, si può scrivere al seguente indirizzo: “Carcere-1. 220030, Minsk, via Volodarskogo, 2”: lo si legge sui siti della dissidenza della Bielorussia, dove la notizia del conferimento del premio è stata accolta con grandissima gioia. “Assolutamente inattesa”, la notizia per la moglie Natalia Pinchuk, che ha definito il premio come “la ricompensa per lui, i suoi compagni, il loro lavoro duro e pericoloso”. 

Il matematico russo Arutyunov: “Prigione o diserzione, ma non combatterò contro gli ucraini”

Il docente dell’Istituto moscovita di fisica e tecnologia e co-presidente del sindacato indipendente “Solidarietà universitaria” non ha alcuna intenzione di combattere la guerra voluta da Putin. Al Sir racconta una situazione pesante: non è possibile manifestare in piazza, chi lo fa finisce in carcere e rischia di essere inviato al fronte. Spiega: "le proteste hanno un effetto, perché la gente si accorge di non essere da sola". E aggiunge: "il governo russo non è più così forte, non ha troppe persone leali"

Ue: una persona su 5 a rischio povertà. L’allarme di Caritas Europa: “Urgente fare di più”

Eurostat ha tracciato un quadro preoccupante: 95 milioni di europei rischiano l’indigenza, mentre i prezzi crescono, l’economia frena e scarseggia il lavoro in diversi Paesi Ue. Maria Nyman, segretario generale di Caritas Europa, spiega al Sir che prima la pandemia, e ora la guerra, hanno messo in ginocchio tante famiglie. E afferma: “Occorre affrontare le cause profonde della povertà”

L’ospedale degli slums che cura 130mila persone all’anno. Il fondatore Morini: “Qui il medico cerca di essere un custode civile”

“Il Kenya ha 42 lingue e in molte ‘povero’ e ‘solo’ si dice con la stessa parola: se uno rimane solo, diventa anche povero, non solo economicamente, ma anche di idee, forza, coraggio, con una povertà che si sovrappone a quella materiale”. Il non essere solo è stata la ricchezza di Gianfranco Morino, chirurgo classe 1958, originario di Acqui Terme: arrivato in Africa nel 1986 con il servizio civile, è poi tornato nel 1991 con la moglie. Insieme a un gruppo di persone che condividevano l’amore per l’Africa, la sete di giustizia e la preoccupazione per la salute, nel 2001 ha dato vita all’associazione World friends

Il filosofo Vytautas Alisauskas: “La Lituania è membro della Nato e fa conto sulle garanzie di sicurezza collettiva”

La Lituania non confina con la Russia, avendo il cuscinetto di Polonia, Lettonia e Bielorussia, se non per l’exclave di Kaliningrad, frammento di terra incastonato tra Lituania e Polonia e affacciato sul Baltico, regalato alla Russia dopo la II Guerra mondiale alla Conferenza di Potsdam. Proprio per quel fazzoletto, tra Vilnius e Mosca i toni si sono fatti duri. Ne abbiamo parlato con Vytautas Ališauskas, filosofo, già ambasciatore della Repubblica di Lituania presso la Santa Sede, oggi docente alla facoltà di filologia all’Università di Vilnius

Francia, scricchiola la democrazia? Quinio: “viene meno il senso della rappresentatività”

Giornalista, per anni direttrice del quotidiano "La Croix", poi presidente delle Settimane sociali, Dominique Quinio riflette, con il Sir, sull'esito delle elezioni legislative in Francia. Preoccupano l'altissima astensione, la crescita delle forze estreme, l'indebolirsi di alcuni cardini della democrazia rappresentativa. E - sostiene - non sarà facile rilanciare un dialogo tra le forze presenti nell'Assemblée Nationale orientato al bene collettivo

Guerra e Russia viste dalla Lettonia. “Con Mosca non c’è dialogo”. La Nato dà sicurezza

Parla Velta Skolmeistere, ricercatrice all’Università della Lettonia. Che mette in guardia dal pericolo proveniente dal Cremlino mentre ricorda il difficile passato con l'Unione sovietica. "Noi siamo preparati per la difesa civile". Ma affiorano timori per i confini nazionali, che potrebbero essere minacciati dall'imperialismo di Putin. Nel Paese, un terzo dei cittadini è russofono e non mancano sostenitori dell'attacco russo all'Ucraina