Sarah Numico

Sarah Numico

Russia. Isavnin: “Dalla Piazza Rossa, Putin ha mandato segnali di disponibilità al negoziato”

Il discorso di Putin rivela aspetti diversi da quelli che ci aspettavamo: non "la mobilitazione o nuove dichiarazioni di guerra, parole che facessero riferimento diretto all’uso di armi nucleari", piuttosto "il discorso è stato in qualche modo ‘pacifico’, come se avesse voluto mandare un messaggio alla comunità internazionale e ai leader del mondo, che è pronto per qualche forma di negoziati”, dice al Sir il ricercatore presso la Internet Protection Society

La Russia che non sta con Putin. Andronick Arutyunov: “Dobbiamo dare ai russi la possibilità di informarsi, la democrazia è importante”

Andronick Arutyunov è docente associato dell’Istituto moscovita di fisica e tecnologia, docente alla Libera Università di Mosca e co-presidente del sindacato indipendente “Solidarietà universitaria”. Pochi giorni dopo l’inizio della guerra contro l’Ucraina, sul sito del sindacato nato nel 2013 è apparsa una dichiarazione contro la guerra. “Molti dei nostri colleghi ci hanno detto che era troppo morbida, che avremmo dovuto dire di più. Quelli che invece ci considerano nemici dell’umanità, non l’hanno apprezzata. È stato difficile scrivere quel testo per la situazione politica oggi, ma dire la verità è una dei primi compiti delle università”

Russia: per il Giorno della vittoria “Novaya Gazeta. Europe” uscita in edizione cartacea in Lettonia ed Estonia

È uscita oggi in Lettonia e Estonia la testata “Novaya Gazeta. Europe” in edizione cartacea. Nel “giorno della vittoria”, grande festa in Russia per ricordare la vittoria sul nazismo nel 1945, rinasce oltre confine una testata che le norme russe hanno di fatto costretto a tacere il 28 marzo scorso, quando “Novaya Gazeta ha ricevuto un secondo avvertimento dalla censura russa ed è stata costretta a sospendere il suo lavoro per la prima volta dal 1995: era troppo pericoloso per i nostri giornalisti e dipendenti continuare”.

Novaya Gazeta sospende le pubblicazioni. Martynov (vice direttore): “Il Cremlino non può permettersi di avere un’informazione indipendente”

Kirill Martynov è il vice direttore del quotidiano Novaya Gazeta, la più longeva testata indipendente redatta da giornalisti russi nel territorio della Federazione. Dopo tanti anni di battaglie e sei redattori uccisi, il 28 marzo scorso la redazione ha deciso di sospendere “fino alla fine dell'operazione speciale sul territorio dell'Ucraina” le pubblicazioni cartacee e on line, a causa delle pressioni ricevute dal Roskomnadzor, l’ente russo di vigilanza sulle comunicazioni

P. Budrin (Mosca): “Dobbiamo aver cura degli altri e di noi stessi affinché la luce che è in noi non sia tenebra”

Nella campagna a est di Mosca, a circa 400 chilometri dalla capitale della Federazione russa c’è Karabanovo, un minuscolo paese, dove svetta il campanile della chiesa della Resurrezione del Signore che appartiene alla diocesi ortodossa di Kostroma. La comunità è guidata da padre Ioan Budrin: un parroco buono che parla e scrive di pace e di amore. La polizia lo ha fermato, interrogato, multato perché nella predica di domenica 6 marzo padre Ioan aveva sostanzialmente affermato, riferendosi alla guerra in Ucraina, che al di là di ogni valutazione politica “non possiamo infrangere il comandamento ‘non uccidere’ così facilmente”, spiegando anche che “i soldati russi stanno uccidendo i loro fratelli e sorelle in Cristo”.

Proteste in Russia. Una voce da Mosca: “È inaccettabile la limitazione della libertà di parola”. La posizione della Chiesa

Tante persone silenziosamente stanno lasciando il Paese: oltre 50 mila si sarebbero finora trasferiti in Armenia, gli Emirati Arabi sono un’altra meta amata per chi deve difendere i propri averi dalle sanzioni; in Occidente cercano nuovi sbocchi insegnanti, accademici, intellettuali. “Approvo molto quello che fanno” racconta al Sir una fonte cattolica che vive a Mosca e chiede di restare anonima. “Molti hanno un forte senso delle libertà personali e questo non lascia loro motivi per restare”. C’è chi lascia perché ha paura per il proprio futuro: si fermeranno le possibilità di crescita e di carriera in molti ambiti”. Chi riesce ad espatriare è una minoranza, “molti non hanno queste possibilità”

Il successo della fiera agricola di Bozoum. P. Gazzera (carmelitano): “Un caso più unico che raro nel mondo della cooperazione”

Una grande iniziativa per lo sviluppo agricolo ed economico della prefettura dell'Ouham Pendé, una delle venti prefetture della Repubblica Centrafricana, nella parte occidentale del Paese, alla frontiera con Ciad e Camerun. La 17° edizione, che si è svolta a fine gennaio (28-30 gennaio), ha permesso un po’ di respiro a un popolo che continua a vivere tra la violenza e i soprusi di una guerriglia ormai endemica che prostra il Paese da anni. Un esempio del fatto che se solo ci fosse un po’ di pace, questo popolo avrebbe la forza e l’intraprendenza per trovare strade di sviluppo. Il Sir ha intervistato padre Aurelio Gazzera, carmelitano scalzo che vive in Centrafrica dal 1992 e che è stato l’ideatore della fiera

Futuro d’Europa: pandemia e guerra cementano l’Unione

La Conferenza sul futuro dell'Europa, avviata un anno fa, si concluderà il prossimo 9 maggio. A Strasburgo i lavori della plenaria: al centro dell'attenzione economia, migrazioni, trasformazione digitale. Simone Pavesi (Europhonica) al Sir: "il dialogo tra le parti è una bella opportunità". Alle istituzioni comunitarie il compito di dar corso alle raccomandazioni dei cittadini e ad eventuali riforme interne