“L’immaginazione di nuovi modelli e tentativi deve avere chiara la coscienza della direzione nella quale s’intende andare: occorre immaginare la missione della Chiesa come l’opera sinfonica di molti ministeri e come la presenza variegata di tante figure nella vita civile, nel lavoro, nell’economia, nella cultura, nel volontariato, nella carità e nella politica”.
“Solo insieme troviamo le soluzioni, sia come Chiesa che come Paese”. Lo ha affermato oggi il card. Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana, che ha invitato ad avere uno “sguardo unitario” intervenendo all’incontro dei vescovi delle “aree interne” che in svolgimento fino a domani.
A un anno dall’insediamento torna a riunirsi in presenza il Consiglio dei giovani del Mediterraneo. Promosso dalla Cei con l’obiettivo di promuovere la fratellanza e l’accoglienza reciproca e per incoraggiare il dialogo e la solidarietà fra i popoli di fedi e culture differenti che si affacciano sul Mare Nostrum. Fino a domenica 21 luglio i 34 consiglieri, provenienti da contesti economici e socio-politici molto diversi tra loro, si confronteranno e condivideranno esperienze, lavorando insieme per costruire un futuro di pace
Un ringraziamento anzitutto a Dio “per il dono dell’esperienza che ci ha dato di vivere, fatta di comunione e sinodalità concreta: l’amicizia, lo scambio sereno e fecondo, i momenti di distesa fraternità condivisi sono il valore aggiunto, la cifra peculiare di questa esperienza che porteremo con noi”. Lo rivolgono i circa 30 vescovi delle aree interne, riuniti ieri e oggi a Benevento, alla fine dell’incontro.
“Non vogliamo che i nostri bimbi muoiano. Siamo accanto a loro con un cuore straziato. Sappiamo che da soli non possono difendersi dal male che li sovrasta. Con forza e fiducia poniamo la piccola e dolce Sara nelle mani del Padre. Preghiamo per papà Mattia e mamma Maria che ci hanno testimoniato un amore senza misura. Preghiamo per quanti sono stati toccati dalle sofferenze della piccola Sara. Tutti abbiano consolazione e speranza in Colui che ha vinto la morte”.
“Come Rosalia siete chiamati a sprizzare energia di bene, di gioia vera cosa ben diversa dallo sballo. Non fatevi illudere dai falsi venditori di felicità. Vi fanno cominciare con alcol e canne per farvi diventare consumatori, dipendenti. La droga vi schiavizza. Non vi rende liberi. La droga vi distrugge sentimenti e corpo”.
A Torino, dal 15 al 20 luglio, si tiene l'XIII Incontro internazionale delle Équipes Notre-Dame. La testimonianza di Paola Cortinovis e Giovanni Cecchini Manara: "Il nostro movimento ci ha insegnato che camminare insieme aiuta a consolidare la propria esperienza di coppia e il proprio progetto di vita. Non ci si sente soli"
“Ringraziamo il Signore Dio che siete vivi. Siete insieme a noi qui oggi e siete un segno di speranza per migliaia di ucraini. E permettetemi di esprimervi la mia gratitudine a nome della vostra Madre Chiesa e di fare un gesto simbolico: baciarvi la mano”.