La preghiera per la pace ieri al Santuario di Berdychiv. Padre Mykhalkiv, “è la diplomazia del dialogo”

“Quello che è stato importante per tutti noi è vedere la grande serenità del cardinale. Una serenità che proviene dalla fede. Una serenità che ci ha dato speranza, sostegno, vicinanza. E’ la serenità di chi capisce che cosa succede, ma sa trasformare nella fede questa condivisione in speranza”. A raccontare al Sir come è andata ieri la Messa celebrata dal cardinale segretario di Stato Pietro Parolin nel santuario della Madonna del Carmine, a Berdychiv, è padre Ruslan Mykhalkiv, rettore del Seminario della diocesi di Kyiv-Zhytomir. “Non mi sento uno specialista e non saprei distinguere i diversi tipi di diplomazia che esistono. Per quello però che ho visto e capito, proverei a dire che è una diplomazia di dialogo, che cerca sempre e in qualche modo di trovare un posto in cui sia possibile parlare e cercare di capire l'altro”.

Papa Francesco: “tregua” per i Giochi Olimpici “nella speranza di una risoluzione dei conflitti”

“I Giochi Olimpici sono, per loro natura, portatori di pace e non di guerra. È con questo spirito che l’Antichità stabilì saggiamente una tregua durante i Giochi e che l’epoca moderna tenta regolarmente di riprendere questa felice tradizione. In questo periodo travagliato in cui la pace nel mondo è seriamente minacciata, auspico vivamente che tutti abbiano a cuore di rispettare questa tregua nella speranza di una risoluzione dei conflitti e di un ritorno alla concordia. Che Dio abbia pietà di noi! Illumini le coscienze di coloro che detengono il potere sulle gravi responsabilità che incombono su di loro, conceda agli operatori di pace il successo nei loro sforzi e li benedica”.

La preghiera, una porta aperta verso la libertà

La preghiera fa crescere soprattutto l’umiltà e aiuta colui che ha sbagliato a riconoscere il suo errore, il suo peccato, il male che ha seminato. La cappella in ogni carcere è il luogo dove la fraternità s'incontra, è un luogo di mattoni, dove si accende la speranza, dove si è liberi di esprimersi come veri figli di Dio

Com’è giunta l’ora della preghiera nella mia vita. Il racconto di Enrico Platania

Nel luogo dove l’unica misura diventano i tuoi passi, dove ben presto ogni movimento fatica a mantenere la naturalezza, osservi, inesorabilmente, un corpo, in dialogo con le anonime fragilità, trasformarsi; nulla può essere rimosso, soltanto rimisurato: giorno, alba, mattino, sera, colazione, pranzo, cena e ogni altra attività mondana, non sono più dove li hai lasciati…non sei più a casa tua!