Aree interne. Mons. Accrocca: “Cominciare ad agire in chiave almeno zonale”

L’appuntamento di quest’anno, a cui prenderanno parte una trentina di vescovi provenienti da 14 regioni, aiuterà a condividere spunti di riflessione e piste di azione per una pastorale adeguata alle esigenze attuali, in zone segnate dallo spopolamento dei territori, da una forte emigrazione e dalla mancanza di servizi. “Restare legati solo al proprio campanile oggi è impossibile”, spiega al Sir l’arcivescovo di Benevento

Meeting Rimini. Scholz (presidente): “Renderemo presenti germogli di riconciliazione che nascono in mezzo alle guerre”

Presentata oggi a Roma la 45ª edizione del Meeting di Rimini (20-25 agosto) quest’anno sul tema “Se non siamo alla ricerca dell’essenziale, allora cosa cerchiamo”. Ad aprire i lavori sarà il card. Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme dei Latini. Numerosi i rappresentanti politici attesi, tra i quali Antonio Tajani, Matteo Salvini e l’Intergruppo parlamentare per la sussidiarietà. Con loro il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, il vicepresidente del Csm, Fabio Pinelli, il presidente del Cnel, Renato Brunetta, il presidente della Banca d’Italia, Fabio Panetta. In programma 140 convegni con circa 450 relatori italiani e internazionali; 14 saranno le mostre e 17 gli spettacoli

Gioacchino da Fiore. Don Gabrieli: “Un contempl-attivo, un uomo che sa mettersi in ascolto di Dio e della sua storia”

Il postulatore al Sir presenta la figura dell'abate citato da Papa Francesco nel messaggio per la prossima Giornata mondiale del Creato che, ha scritto il Pontefice, "in un tempo di lotte sanguinose, di conflitti tra Papato e Impero, di Crociate, di eresie e di mondanizzazione della Chiesa, seppe indicare l’ideale di un nuovo spirito di convivenza tra gli uomini, improntata alla fraternità universale e alla pace cristiana, frutto di Vangelo vissuto"

Preghiera per la pace a Kiev: “La guerra è contro Dio e non ha mai scuse”

Un’invocazione di pace ieri sera in piazza Santa Sofia di Kyiv, cuore religioso del Paese. Sul palco si alternano vescovi cattolici e greco-cattolici, rappresentanti delle Chiese armeno apostolica, gli avventisti del Settimo Cielo, gli evangelici ma anche ebrei e membri della Comunità islamica. Ad animare l’iniziativa ci sono i rappresentanti dei movimenti e delle associazioni che con il Progetto Mean (Movimento europeo non violento) sono arrivati a Kyiv per dire con la loro presenza che il popolo ucraino non è lasciato solo. A seguire virtualmente dall’Italia, 25 “piazze” dal Nord al Sud del Paese. “Chi è venuto oggi a Kiev – ha detto il nunzio apostolico mons. Kulbokas - si assume la guerra sulle proprie spalle. Significa dire: 'Quando attaccate l'Ucraina, state attaccando e aggredendo anche noi'”

Mons. Kulbokas (nunzio): “L’attacco all’ospedale di Kiev è un monito alle coscienze: la guerra va fermata”

Il nunzio apostolico sull’attacco all’ospedale pediatrico di Kyiv: “Mi sono chiesto in questi giorni, durante la messa, che significato abbia un attacco così. Mi è venuta in mente una risposta. Questi momenti così brutali possono scuotere le coscienze in modo che sia chiaro a tutti che la guerra non va tollerata in nessun modo. Non ci possono essere spiegazioni, motivi, giustificazioni di nessun tipo. La guerra va fermata. Va fermato l'aggressore”

Giovani: Caritas italiana e Agesci, è possibile candidarsi al progetto “Mi sta a cuore. Curare il presente per sognare il futuro”

Un anno di impegno presso la sede di Caritas italiana e presso le strutture della Caritas diocesana di Roma caratterizzato per questa edizione dall’attenzione all’ecologia, “per riscoprirci parte attiva del nostro ambiente, dei luoghi e dei territori che viviamo e influenziamo attraverso la nostra partecipazione”, come dice don Antonio De Rosa, responsabile del progetto per Caritas italiana.