Oggi, Venerdì Santo, la Chiesa universale è impegnata nella Colletta per la Terra Santa, “un modo", spiega al Sir padre Patton, Custode di Terra Santa, di partecipare alle sofferenze della comunità cristiana della Terra Santa e di venire incontro ai bisogni della Chiesa di Gerusalemme in questo momento di grande difficoltà”. L'anno scorso raccolti oltre 6,5 milioni di euro. È intenzione di Papa Francesco finanziare, con la Colletta 2024, un progetto umanitario in Gaza o Cisgiordania
“Gesù, portiamo anche noi delle croci, a volte molto pesanti: una malattia, un incidente, la morte di una persona cara, una delusione affettiva, un figlio che si è perso, il lavoro che manca, una ferita interiore che non guarisce, il fallimento di un progetto, l’ennesima attesa andata a vuoto…”.
“Quando abbiamo saputo che il Papa sarebbe venuto a celebrare la Messa in Coena Domini a Rebibbia, si è creato subito in moltissimi un grande entusiasmo, sia da parte delle detenute sua dell’amministrazione del carcere.
Nelle orecchie e nel cuore la domanda di Gesù dopo aver lavato i piedi ai suoi: “Capite quello che ho fatto per voi?” (cfr. Gv 13,12). Non capiremo mai fino in fondo, ma i giorni della Pasqua ci aiutano proprio in questo ritornare sempre e di nuovo alla dimensione sorgiva della nostra fede. E a riaccendere quel fuoco che bruciava nel petto dei discepoli di Emmaus, disposti ora a muovere gioiosamente i loro passi verso il mondo in attesa dell’annuncio che ha cambiato la storia
“A sessant’anni dal Concilio, ancora si dibatte sulla divisione tra ‘progressisti’ e ‘conservatori’, ma questa non è la differenza: la vera differenza centrale è tra ‘innamorati’ e ‘abituati’”. L’affermazione, lucida e rocciosa, è di Papa Francesco, nel Discorso alla Curia Romana per gli auguri natalizi (21 dicembre 2023). Forse il passaggio su citato si potrebbe riprendere e prolungare: la vera alternativa nella Chiesa oggi è tra cristiani "stupiti" o "assopiti". Tra cristiani "estatici" o "automatici": andati in automatico. Pertanto arriviamo a cogliere l’epicentro pulsante di questo libro ‘francescano’: l’autentica preghiera cristiana non è il prodotto dell’abitudine. È il frutto di un innamoramento
In “Life. La mia storia nella Storia”, edita da HarperCollins in collaborazione con il vaticanista di Mediaset Fabio Marchese Ragona, dal 19 marzo in libreria, Papa Francesco accoglie i segni comparsi nel corso della vita con la ritessitura di chi ne ha fatto umana, saggia esperienza. Alcune di queste parole sono già state pubblicate in interviste o discorsi precedenti, ma ora fanno parte integrale delle confessioni – anche “laiche” – di un successore di Pietro
“Un cuore docile, affrancato dallo spirito delle Beatitudini, diventa naturalmente incline a fare compunzione per gli altri: anziché adirarsi e scandalizzarsi per il male compiuto dai fratelli, piange per i loro peccati”.
Abbattere gli stereotipi e valorizzare la diversità interna alla Chiesa. Tutorial in collaborazione con ilDicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale.
Il ricordo di Annalena non si spegne a 21 anni dalla sua morte avvenuta in Somaliland presso l’ospedale da lei fondato. La sua spiritualità e la sua missione sono segno di profezia e spiritualità missionaria