L’amore che contraddice e sconfigge la guerra non è quello dei cuoricini e delle serenate, bensì quello che parte da un cuore spezzato dal pentimento. Solo l’uomo che ritorna in se stesso e prende coscienza del proprio male può smettere di imputarlo agli altri; solo chi sperimenta il perdono trova la forza di perdonare; solo chi impara a dominare tramite il digiuno (dalle cose e dalle pretese) gli impulsi urgenti e distruttivi che si porta dentro può fare la pace. E se questo vale per la situazione globale, a maggior ragione vale per le relazioni personali a cui si attribuisce maggior valore per la propria vita
“La Quaresima ci immerge in un bagno di purificazione e di spoliazione: vuole aiutarci a togliere ogni trucco, tutto ciò di cui ci rivestiamo per apparire adeguati, migliori di come siamo”.
“L’esorcismo è fatto in nome e per l’autorità della Chiesa cattolica, da ministri deputati dalla Chiesa cattolica e secondo i riti stabiliti da essa. Il sacerdote che amministra l’esorcismo è quindi, in questo caso, la Chiesa stessa, che agisce sempre in unione e in dipendenza da Cristo”.
Mons. Severino Dianich: "Se manca un impegno serio per la formazione permanente, il rischio per i preti è quello di scoraggiarsi, di incrociare le braccia e di venirsi a trovare in una situazione moralmente e spiritualmente deplorevole, perdendo così quello slancio che li aveva spinti ad abbracciare la vita sacerdotale".
"Negli ultimi anni il Dicastero ha affrontato non pochi casi relativi al modo di celebrare i sacramenti, nei quali è stata alterata la formula sacramentale stabilita dalla Chiesa, che ha prodotto confusione nei fedeli e recato danno ad alcuni in particolare, che si sono visti obbligati a ripetere il sacramento in forma assoluta". Parla Maurizio Barba, docente del Pontificio Istituto Liturgico di Roma, in merito alla nota "Gestis Verbisque"
Ci è donato dal Signore, anche quest’anno, un kairos: un tempo opportuno e favorevole che si contrapponga al frenetico scorrere di kronos, il tempo che ci batte in testa e nel cuore, come un tirannico metronomo