“Nella complessità della nostra epoca contemporanea, è sempre più indispensabile leggere i segni di questi nostri tempi e mettere anche la nostra comunità cristiana sempre più a servizio non solo della cura delle relazioni, ma anche della promozione e della crescita della persona nella sua integralità”.
“Il tema della vocazione è il tema della ricerca del proprio ruolo nella vita e riguarda anche l’università. A sua volta, il tema della casa è legato alla speranza”.
La comunità delle suore Comboniane presente a Gerusalemme Est opera quotidianamente a fianco delle popolazioni beduine che vivono nel Deserto di Giuda, nella totale precarietà, senza diritti, in povertà estrema. Sono tante le realtà israeliane e internazionali che le supportano in quest’opera di accompagnamento fraterno e nella creazione di quei ponti che oggi sembrano in pericolo. Dopo il 7 ottobre la vita di tutti appare più complicata
Papa Francesco ha concluso la prima udienza generale del 2024 ribadendo che "la guerra è una pazzia" e "sempre una sconfitta". "Nessuno di noi è a posto, tutti siamo peccatori", ma "Gesù perdona tutto", il tema della catechesi, dedicata al combattimento spirituale.
Nel suo ultimo libro, mons. Sapienza rilegge i Vangeli festivi dell'anno liturgico interrogandosi sulla "vita felice", all'inizio di questo nuovo anno. Oggi assistiamo ad una "nuova ignoranza di Dio".
Dal passo del centometrista al passo del maratoneta. E’ il passaggio che ha dovuto fare per prima cosa don Emilio Scarpellini, cappellano universitario a Milano Bicocca, passando dalla sua parrocchia al nuovo impegno in ateneo. In un video a cura del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica, presentato in apertura del convegno nazionale vocazioni e università “Creare casa” (Roma, fino al 5 gennaio), il sacerdote parla della propria esperienza nell’ateneo milanese.
“Il cristiano, come Maria, è un pellegrino di speranza”. Lo ha ribadito il Papa, nell’omelia del tradizionale “Te Deum” di fine anno, nella basilica di San Pietro. “E proprio questo sarà il tema del Giubileo del 2025: ‘Pellegrini di speranza’”, ha ricordato Francesco, che ha lanciato un interrogativo esigente: “Roma si sta preparando a diventare nell’Anno Santo città della speranza?”.
“Di Maria la Chiesa ha bisogno per riscoprire il proprio volto femminile: per assomigliare maggiormente a lei che, donna, Vergine e Madre, ne rappresenta il modello e la figura perfetta; per fare spazio alle donne ed essere generativa attraverso una pastorale fatta di cura e di sollecitudine, di pazienza e di coraggio materno”.