Il cammino di un’amicizia: memoria, testimonianza e gratitudine

Tra i doni ricevuti da Dio vi è l’amicizia di un giovane teologo tedesco formatosi a Monaco che ha scelto di vivere in disparte dopo essere stato il successore degli apostoli sulla cattedra di Pietro. Non è l’amicizia di due compagni della stessa età o generazione né una semplice coincidenza di tempo o di luogo. Joseph Ratzinger mi precede per età (è nato nel 1927 e io nel 1934). Origine, contesto culturale e nazionale, formazione: non vi è nulla di simile tra noi. Il punto di partenza e la radice della nostra amicizia di lunga data sta nell’aver vissuto insieme un momento critico per la Chiesa, la teologia e lo stesso cristianesimo nel decennio successivo al Concilio.

Benedetto XVI. Gerl-Falkovitz (filosofa): “Possibile che un giorno sia venerato come un Padre della Chiesa”

La morte di Benedetto XVI ha per la Germania e per la Baviera in particolare, una speciale intensità. Nato in un piccolo paesino, Marktl am Inn, Joseph Ratzinger crebbe, studiò, divenne sacerdote e fine teologo, poi arcivescovo e cardinale muovendosi all’interno dei confini della Repubblica federale di Germania. Poi nel 1982 si trasferì a Roma, nominato da Giovanni Paolo II Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede. In Germania i giornali si sono accesi nel dibattito sulla sua eredità, raccontando soprattutto luci e ombre di un pontificato complesso. Noi abbiamo rivolto alcune domande a una voce tedesca distante da questo approccio, la professoressa Hanna-Barbara Gerl-Falkovitz, emerita di filosofia della religione e scienza comparata delle religioni presso la Technische Universität di Dresda

Benedetto XVI: anche vescovi dell’Ucraina ai funerali. Mons. Mokrzycki (Leopoli), “pregava per noi ogni giorno. Vorrei vederlo santo subito”

Ci saranno anche i vescovi ucraini ai funerali di Papa Benedetto XVI. Per la Chiesa cattolica latina, ci sono l’arcivescovo metropolita di Leopoli mons. Mieczyslaw Mokrzycki, che è stato segretario di papa Benedetto nei primi due anni di pontificato, e mons. Jan Sobilo, vescovo ausiliare della diocesi di Kharkiv-Zaporizh.