Stati Uniti: numerose iniziative in memoria di Benedetto XVI

Una foto di Benedetto XVI, circondata da fiori e candele, con un inginocchiatoio di fronte per invitare alla preghiera attira i fedeli della parrocchia di Santa Francesca di Chantal nel Bronx. Non pochi si fermano per recitare l’Eterno riposo o sussurrare un semplice “Grazie. Riposa in pace”. Lo stesso nella cattedrale di San Patrizio, dove un ritratto del papa emerito è stato collocato alla sinistra dell’altare. Le campane della cattedrale hanno suonato 95 rintocchi, uno per ogni anno di vita di Benedetto, prima della preghiera funebre, guidata dal cardinale di New York Timothy Dolan

Una cultura per l’incontro per papa Benedetto XVI

Per Benedetto XVI lo studio non era una fredda collazione di dati, ma comunione con il Lògos, la “potenza originaria e comprensiva d’ogni essere” come scrisse nel 1969 in "Introduzione al Cristianesimo". L’essere non è stato mai per lui solo ricerca, ma partecipazione umana, avvicinamento anche emozionale al Principio perduto e sempre bramato, anche perché parlando del Quarto Vangelo scrisse che qui emerge più che altrove come in Gesù la Legge sia diventata Persona

Benedetto XVI: “Fortiter in re, suaviter in modo”

Benedetto ha interpretato con finezza e precisione una teologia kerigmatica, ovvero uno studio sistematico delle verità teologiche all'interno di una struttura che possa servire direttamente e immediatamente a preparare e promuovere la predicazione della Verità della rivelazione al popolo cristiano. Una teologia fortemente orientata al dialogo tra fede e ragione, decisamente fondata sulla Scrittura, sui Padri e sulla Tradizione