Card. Cantoni (Como): “I giovani sono l’antenna del futuro, se non li ascoltiamo, non sapremo come orientarci”

“I giovani sono l’antenna del futuro e se perdiamo l’ascolto dei giovani non sapremo come orientarci verso un futuro che pure è alle porte”. A parlare è il card. Oscar Cantoni, vescovo di Como e responsabile della sezione Vocazione del Ccee. E’ a Cracovia per il Simposio europeo organizzato dal Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (Ccee) e dall’Arcidiocesi di Cracovia in preparazione alla Giornata mondiale della Gioventù di Lisbona nel 2023. In un’intervista al Sir rilasciata a margine dei lavori, il cardinale parla della condizione in cui si trovano i giovani oggi. “Sono i veri poveri”, dice e aggiunge: “Si aspettano di essere aiutati da persone che si appassionano a loro, ai loro problemi, alle loro difficoltà, alle loro ansie ma anche alle loro istanze e ai loro sogni. Hanno bisogno di essere ascoltati, accolti, compresi e perdonati. Hanno bisogno di qualcuno che insegni loro a vivere e a sperare”.

Giovani ai vescovi europei: “Siamo sopraffatti da sfide pesanti e complesse. Vogliamo essere ascoltati”

Con un pensiero alla martoriata terra ucraina, si è aperto questo pomeriggio a Cracovia nel Santuario San Giovanni Paolo II, il Simposio europeo dal titolo “Alzati! Cristo ti chiama”, organizzato dalla Commissione Giovani e dalla Sezione Catechesi del Ccee e dall’Arcidiocesi di Cracovia. 150 delegati nazionali dei cinque settori pastorali Giovani, Scuola, Università, Vocazioni e Catechesi provenienti da circa 30 paesi d’Europa, si sono dati appuntamento qui per una tre giorni di incontro, confronto sulle sfide del continente europeo, momenti di preghiera e di festa in un percorso che sta portando i giovani di tutto il mondo verso la Giornata mondiale della Gioventù di Lisbona nel 2023

Don Gnocchi: prima i fragili. L’eredità, attualissima, del “padre dei mutilatini”

Don Vincenzo Barbante, presidente della Fondazione con sede a Milano, ricorda il sacerdote che ha speso la vita per la cura dei piccoli e degli ultimi, realizzando iniziative che oggi ne proseguono l'opera. 5.700 operatori, 28 Centri in 9 regioni italiane, oltre 3.700 posti letto. "Don Carlo viveva in una condizione perennemente orante" e sapeva costruire relazioni virtuose. Le sfide attuali, tra cura e ricerca. "Noi ci troviamo in un sistema che rischia di dare per carità ciò che spetta per diritto". Sabato 22 ottobre una messa in Duomo nel 120° della nascita

Catechesi del Papa. Discernimento, per desiderare con intensità

Dobbiamo però ammettere che, prima ancora della necessità di orientare alle cose giuste i nostri desideri, la vera sfida odierna è ricordarsi di averceli. Da tanti anni lavoro con i giovani, e il primo grande problema con i ragazzi non è aiutarli a capire come realizzare i propri desideri, ma affiancarli perché si riconnettano con essi, mentre l’apatia degli schermi e delle evasioni sembra essersi mangiata tutto lo slancio possibile in loro, lasciando solo l’attimo presente dell’intrattenimento e del consumo. Eppure è così semplice: ogni anno porto i ragazzi che fanno nella mia parrocchia il percorso di Signa Veritatis in ritiro sul Monte Argentario, per quattro giorni di esercizi spirituali. Lì, nel silenzio totale favorito dal divieto dell’uso dei cellulari, (ri)trovano se stessi

Uganda: un medico, sua moglie e il sogno di Akèch

"Questa bambina mi ha fatto conoscere la bellezza di Dio!”. Inizia così la testimonianza di Nunziella Cucuzza, insegnante di religione e moglie di Tito Squillace, medico volontario dell’ospedale di Kalongo, in Uganda. Un progetto scolastico e di accoglienza per minori disabili