La Congregazione delle suore Domenicane di Santa Caterina da Siena raccontata da un libro di Rosaria Marchesi. L’accurato lavoro dell’autrice può essere letto sia come la narrazione del percorso della congregazione, ma anche come la vittoria della comunione contro la frammentazione e le lacerazioni, dietro le quali la Storia non è riuscita a celare il protagonismo talvolta inconsapevole dei fautori delle divisioni. La Congregazione delle suore Domenicane di Santa Caterina da Siena ha una storia fatta di altre storie, come in un sistema di scatole cinesi.
I cristiani di tutto il mondo celebrano dal 1° settembre al 4 ottobre il Tempo del Creato e il 1° settembre come Giorno del Creato. Anche quest’anno, come negli anni precedenti, il CCEE e la CEC accolgono quest’opportunità e incoraggiano i membri delle chiese in Europa a riconoscere questi giorni come un'occasione per celebrare la ricchezza della nostra fede.
“Preoccupa e non appare accettabile, dal punto di vista razionale ed evangelico, quanto si prevede con l’ordinanza 33 del 22 agosto emanata dal presidente della Regione Sicilia, onorevole Nello Musumeci, con cui si semplifica la complessità dei problemi relativi al Covid individuando la loro soluzione nella chiusura ai migranti e rischiando uno scontro tra istituzioni, che solo può disorientare e accrescere un clima emotivo e superficiale”.
“Da Amatrice può venire qualcosa di buono?”: ha usato le parole di Natanaele – “Da Nazareth può venire qualcosa di buono?” – mons. Domenico Pompili, vescovo di Rieti, per denunciare le gravi condizioni in cui versano le popolazioni terremotate a quattro anni dal sisma (24 agosto 2016) che devastò il Centro Italia e che spazzò via interi centri abitati come Accumoli e Amatrice.
“Oggi, sentiamo rivolta a ciascuno di noi la domanda di Gesù: ‘E voi, chi dite che io sia?’. A ognuno di noi. E ognuno di noi deve dare una risposta non teorica, ma che coinvolge la fede, cioè la vita, perché la fede è vita! ‘Per me tu sei …’, e dire la confessione di Gesù.
Si è chiusa oggi a Rimini la "40+1" edizione del Meeting di Rimini (dal 18 agosto). Una "special edition", progettata nel pieno rispetto delle norme anti Covid, che ha avuto per tema "Privi di meraviglia restiamo sordi al sublime". Con Emmanuele Forlani, direttore della Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli, abbiamo tracciato un bilancio di questa edizione 2020, con un occhio già alla prossima che avrà per tema: "Il coraggio di dire 'io'"
Ha otto secoli di storia e dopo anni di abbandono è tornata ad essere un luogo di accoglienza, solidarietà, cultura e spiritualità. Nel grande convento ci sono appartamenti di accoglienza temporanea per famiglie sfrattate, per mamme sole con bambini, una cucina per le attività di catering, un bar e una lavanderia industriale