Pace. Calvani (Ist. Toniolo): “Cancellare il debito rappresenta anche un interesse dei Paesi ricchi per costruire relazioni sostenibili”

Cancellare i debiti e costruire un’economia basata su giustizia e solidarietà: è il messaggio del Papa per la 58ª Giornata mondiale della pace. Francesco invita a cambiamenti culturali e strutturali per liberare gli oppressi da legami economici iniqui, richiamando la tradizione giubilare. Al convegno alla Pontificia Università Lateranense, esperti sottolineano l’urgenza di nuove regole per un prestito responsabile e la gestione della crisi del debito. Lanciata la campagna “Cambiare la rotta”, per condonare i debiti dei Paesi poveri e trasformare un sistema economico che alimenta disuguaglianze e crisi climatiche

Ratio Nationalis. Mons. Manetti (Cei): “Un invito a camminare insieme con creatività e fedeltà”

“La formazione è un processo che inizia in seminario e continua per tutta la vita”. Mons. Stefano Manetti spiega come la Ratio Nationalis ponga al centro la Parola di Dio e il discepolato come cardini della formazione presbiterale, evidenziando l’importanza di integrare formazione iniziale e permanente. Il documento traccia un cammino unico, che valorizza la comunione con il Popolo di Dio e lo spirito missionario

Giubileo: don Impellizzeri, “avviare percorsi di perdono tra vittime e carnefici”

Don Vito Impellizzeri, uno dei 1.142 missionari della misericordia a cui Papa Francesco ha chiesto di essere suoi "ambasciatori" nel mondo per il Giubileo, spiega al Sir il significato di questa esperienza, inaugurata in occasione del Giubileo della misericordia del 2016. "Non è il Giubileo che fa la Chiesa, ma la Chiesa che fa il Giubileo". In uno scenario internazionale dominato da guerre e violenze, è urgente "avviare percorsi di perdono tra vittime e carnefici", perché "la giustizia non passa per le armi"

Papa Francesco: “Porre fine alla guerra e dialogare con tutti”

Il Santo Padre, a causa del persistere del raffreddore, ha affidato la lettura del tradizionale discorso di inizio d'anno a mons. Ciampanelli. Al centro, la "diplomazia della speranza", in un anno giubilare segnato dalla minaccia di una guerra mondiale. No all'antisemitismo e alla "cancel culture". "Inaccettabile parlare di un diritto all'aborto". "Troppe persone schiave del loro lavoro". Appello per l'eliminazione della pena di morte e il condono del debito dei Paesi poveri