Alessandro Brai, missionario saveriano, da 12 anni in Thailandia, è impegnato con i profughi in fuga dal Myanmar, sparsi tra i villaggi e i campi improvvisati lungo il confine tra i due Paesi. A Popoli e Missione ha raccontato storie di sofferenza e di possibile riscatto
Carbonara, periferia di Bari. La povertà morde e le famiglie in difficoltà sono purtroppo in crescita. Ma la comunità parrocchiale di don Mario Persano si è da tempo rimboccata le maniche, soprattutto attraverso una mensa e un emporio soldale. Così nella stessa aula liturgica in cui si celebra l'eucaristia, chi ne ha bisogno può sedersi per mangiare e trovare ristoro
“Siamo una società che ha dimenticato l’esperienza del piangere”. In un post sulla propria pagina Facebook, la Caritas Italiana riprende le parole di Papa Francesco a Lampedusa nel 2013, ricordando i morti in mare, per commentare il naufragio di Capodanno, in cui si contano solo 7 sopravvissuti e 20 dispersi.
La Vergine cammina lungo la strada aperta da Abramo, avendo come punto di riferimento la Parola di Dio, che medita in tutto il suo itinerario per poi cantare il suo Magnificat. È il cammino della fede, tanto caro a San Giovanni Paolo II, che mostra come Maria crede contro ogni speranza e accetta un fatto incredibile: essere vergine e madre, tanto che è grazie a questa sua fede che Dio può realizzare il suo progetto salvifico
Il Giubileo della Speranza in Corea ha il volto della democrazia, del rispetto dei diritti umani fondamentali e dei giovani. E’ l’arcivescovo di Seoul e Amministratore apostolico di Pyongyang, mons. Peter Soon-taick Chung, a parlare al Sir di come la Corea si appresta a vivere il Giubileo della Speranza tra proclamazione di una legge marziale, processo di impeachment e divisione tra Nord e Sud. Riguardo alla Corea del Nord l’arcivescovo confida: “sembra che il messaggio edificante del Giubileo proclamato dal Santo Padre non sia stato diffuso tra la popolazione nordcoreana. In un ambiente così estremamente regolamentato, l'espressione più profonda di 'speranza' per i cittadini potrebbe benissimo essere declinata con il ripristino dei diritti umani fondamentali”.
Martin Nkafu, camerunense, docente emerito di Storia della filosofia africana e di Religione e pensiero africano presso l’Università Lateranense a Roma, e padre della Vitalogia africana, spiega come l’Africa si appresta a celebrare l’Anno santo e quale contributo ha fornito al Sinodo. Non è più tempo di “parlare di colonizzazione o decolonizzazione, ma piuttosto di una cooperazione missionaria tra le Chiese sorelle nel mondo”
Un episodio emblematico che ci permette di sperimentare la piena umanità della famiglia di Nazareth in una situazione di tensione e, nello stesso tempo, un modello di comportamento virtuoso nel difficile compito educativo