L'arcivescovo emerito di Agrigento celebrò le esequie e adesso concelebrerà il rito di beatificazione del magistrato ucciso dalla mafia: "Quel giorno dissi che la sua vita era stata una fiaccola che avrebbe fatto luce, a oggi ha illuminato tante vite ed è un richiamo contro la cultura mafiosa"
L'arcivescovo di Catanzaro ha seguito la causa del magistrato ucciso dalla mafia "in odium fidei". Ripercorriamo le tappe del processo che ha portato al rito che sarà celebrato il 9 maggio nella cattedrale di Agrigento
C’è un documento che merita un’attenzione maggiore di quella che forse negli anni gli è stata attribuita: si tratta della Gravissimam sane.
Carissime Famiglie! La celebrazione dell’Anno della Famiglia mi offre la gradita occasione di bussare alla porta della vostra casa, desideroso di salutarvi con grande affetto e di intrattenermi con voi. Lo faccio con questa lettera, prendendo l’avvio dalle parole dell’Enciclica Redemptor hominis, che ho pubblicato nei primi giorni del mio ministero petrino. Scrivevo allora: l’uomo è la via della Chiesa.
Giovanni Paolo II, Gratissimam sane, n.1, 2 febbraio 1994
Domenica 9 maggio la beatificazione ad Agrigento del giovane magistrato ucciso dalla mafia. Parla la donna guarita per sua intercessione da una gravissima malattia: “Quel giorno saremo tutti un’unica famiglia”
"Il 2020 è stato un anno che nessuno di noi potrà dimenticare facilmente. Per rispondere alla pandemia la Cei ha destinato oltre 226 milioni di euro, 9 dei quali nei Paesi del Sud del mondo". Massimo Monzio Compagnoni, responsabile del Servizio promozione sostegno economico alla Chiesa, racconta la nuova campagna di comunicazione dell'8xmille e spiega perché è importante firmare nella dichiarazione dei redditi
Un semplice gesto che vale migliaia di opere. La campagna, on air dal prossimo 9 maggio, racconta come la Chiesa cattolica, grazie alle firme dei cittadini riesca ad offrire aiuto, conforto e sostegno ai più fragili con il supporto di centinaia di volontari, sacerdoti, religiosi e religiose
Per sette anni è stato nunzio in Venezuela, ora il Papa lo richiama in Europa per rappresentare la Santa Sede presso le istituzioni Ue. Mons. Aldo Giordano aveva già svolto in passato ruoli di primo piano a San Gallo (Ccee) e Strasburgo (Consiglio d'Europa). Poi il lungo servizio al popolo venezuelano che, dice, gli ha "rubato il cuore". Dell'Unione europea segnala compiti importanti: "contribuire alla pace, alla fraternità della famiglia umana; a un’economia che non lascia morire di fame; al rispetto per l’ambiente". Senza dimenticare "l'impressionante ricchezza culturale e artistica europea da offrire all’umanità"
“Uno spirito di giustizia ci mobilita per assicurare l’accesso universale al vaccino sospendendo temporaneamente i diritti di proprietà intellettuale; un spirito di comunione ci permette di generare un modello economico diverso, più inclusivo, equo, sostenibile”.