Perché Maria è così importante per la Chiesa? E perché la sua figura può essere un riferimento decisivo per chi opera – a diversi livelli – all’interno del mondo della comunicazione?
Un berretto porpora, com’è quello “tradizionale” dei cardinali, ma al tempo stesso coloratissimo, come lo è spesso la sua mitria, in omaggio ai popoli indigeni del Messico e soprattutto del Chiapas. Nella scelta dei nuovi cardinali, assume particolare importanza quella di mons. Felipe Arizmendi Esquivel, vescovo emerito di San Cristóbal de Las Casas, che ha compiuto ottant’anni lo scorso 1° maggio e non sarà, dunque, un candidato “elettore”. “Questo, più che un titolo personale, è un riconoscimento ai popoli indigeni”, spiega al Sir in questa intervista.
Il Sostegno sociale diocesano è un servizio che la Caritas mette a disposizione delle persone e delle famiglie che vivono una situazione di difficoltà finanziaria (eccessivo indebitamento, difficoltà di rapporti con finanziarie/banche cui si sono rivolte in precedenza, difficoltà di accesso a nuovi finanziamenti anche di piccolo importo per esigenze di primaria necessità).
Giro di boa autunnale per la comunità di Fiesso d’Artico che, reduce dai mesi estivi in cui ha affrontato la sfida del grest, ora si prepara a nuove esperienze di fede e condivisione.
La tradizionale festa in occasione del giorno di santa Teresa di Gesù, il 15 ottobre, non è mancata neanche quest’anno. Si è solo trasformata, causa Covid, ma non ha perso di forza
“Con grande gioia abbiamo accolto oggi nell’Episcopato messicano e nel popolo di Dio che vive in Messico, l’annuncio del Santo Padre Francisco, fatto dopo l’Angelus, della creazione a cardinale del nostro fratello mons. Felipe Arizmendi Esquivel, vescovo emerito di San Cristóbal de las Casas, che riceverà la berretta cardinalizia, nel prossimo concistoro del 28 novembre di quest’anno, a Roma”.
Dice il Papa: "Finché ci sarà un fratello o una sorella a cui chiudiamo il nostro cuore, saremo ancora lontani dall’essere discepoli come Gesù ci chiede".
«Ne sono certo, c’è un filo rosso che unisce il sacerdote e il medico di famiglia». Domenico Crisarà, segretario regionale della Fimmg del Veneto, il maggiore sindacato dei medici di medicina generale, lo ha spiegato bene al termine della celebrazione per la festa di san Luca, domenica 18 ottobre nella basilica di Santa Giustina.