Mons. Felipe Arizmendi Esquivel: “La mia nomina a cardinale, un riconoscimento ai popoli indigeni”

Un berretto porpora, com’è quello “tradizionale” dei cardinali, ma al tempo stesso coloratissimo, come lo è spesso la sua mitria, in omaggio ai popoli indigeni del Messico e soprattutto del Chiapas. Nella scelta dei nuovi cardinali, assume particolare importanza quella di mons. Felipe Arizmendi Esquivel, vescovo emerito di San Cristóbal de Las Casas, che ha compiuto ottant’anni lo scorso 1° maggio e non sarà, dunque, un candidato “elettore”. “Questo, più che un titolo personale, è un riconoscimento ai popoli indigeni”, spiega al Sir in questa intervista.

Nuovi cardinali: la gioia dei vescovi messicani per la scelta di mons. Felipe Arizmendi

“Con grande gioia abbiamo accolto oggi nell’Episcopato messicano e nel popolo di Dio che vive in Messico, l’annuncio del Santo Padre Francisco, fatto dopo l’Angelus, della creazione a cardinale del nostro fratello mons. Felipe Arizmendi Esquivel, vescovo emerito di San Cristóbal de las Casas, che riceverà la berretta cardinalizia, nel prossimo concistoro del 28 novembre di quest’anno, a Roma”.

Festa di san Luca. Medici di famiglia e sacerdoti sono uniti

«Ne sono certo, c’è un filo rosso che unisce il sacerdote e il medico di famiglia». Domenico Crisarà, segretario regionale della Fimmg del Veneto, il maggiore sindacato dei medici di medicina generale, lo ha spiegato bene al termine della celebrazione per la festa di san Luca, domenica 18 ottobre nella basilica di Santa Giustina.