Ultima settimana per poter visitare la mostra A nostra immagine. Sculture in terracotta del Rinascimento. Da Donatello a Riccio al Museo diocesano di Padova. L’esposizione, inaugurata il 15 febbraio, chiusa durante il lockdown e riaperta a giugno con proroga, potrà ancora essere visitata fino a domenica 27 settembre.
Una fede autentica che il vescovo Oscar Cantoni ha richiamato all’inizio dell’omelia pronunciata nella piccola chiesa di Sant’Ambrogio dove i funerali - sobri ed essenziali come era don Roberto - si sono tenuti per volere della famiglia: “Per la risurrezione del Signore noi crediamo che anche l’anima di don Roberto, uomo giusto e mite, è nelle mani di Dio e se anche la sua fine è ritenuta una sciagura, egli vive nella pace, martire della misericordia”
“Ripeto che sarebbe triste se nel fornire il vaccino si desse la priorità ai più ricchi, o se questo vaccino diventasse proprietà di questa o quella Nazione, e non fosse più per tutti. Dovrà essere universale, per tutti”.
“Dopo il lockdown, ci stiamo rendendo conto che davvero niente è più come prima…Ora cadono gli alibi, ma cresce la nostra responsabilità diretta che deve regolare il rapporto tra ognuno di noi e la comunità, tenendo conto che il Covid-19 è sempre in agguato e che altri virus infestano, non da oggi, la vita quotidiana di Napoli e del suo territorio”.
Quella di don Roberto è stata “una vita consumata fino al dono totale di sé”. Lo ha affermato questa mattina il vescovo di Como, mons. Oscar Cantoni, nell’omelia della messa in suffragio di don Roberto Malgesini, il sacerdote ucciso in città lo scorso 15 settembre.
Sono entrati in gioco prepotentemente durante la pandemia e sono destinati a essere presi in considerazione seriamente perché ormai fanno parte dell’ambiente nel quale viviamo: sono i media digitali, con i quali anche la pastorale deve fare i conti.