La pandemia non permette la presenza di ammalati, quest'anno, ai piedi della Grotta di Massabielle, nel giorno della festa della Madonna di Lourdes, l'11 febbraio. Niente programmi di iniziative in presenza, ma la preghiera non si ferma. Il rettore al Sir: "Le persone possono venire al santuario solo per le celebrazioni. Definita una carta sanitaria in vista della ripresa dei pellegrinaggi in sicurezza"
Il buon samaritano come modello e richiamo per tutta la comunità cristiana, perché far finta di non vedere e andare oltre significa essere "complici dei briganti". La centralità di una relazione di cura basata sulla fiducia. Il sentirsi tutti parte di un destino comune e il "sogno" di una gara di solidarietà tra le nazioni per garantire a tutti l'accesso al vaccino anti-Covid. Intervista con don Massimo Angelelli, direttore dell'Ufficio Cei per la pastorale della salute, che ieri ha promosso in tutte le cappellanie ospedaliere una preghiera di ringraziamento per medici e infermieri
Il messaggio del papa per la giornata del malato coglie bene la centralità e lo spirito dei volontari dell'Unitalsi. Come volontari sono chiamati a essere prossimi, vicini a chi soffre. Ad avere un atteggiamento di aiuto e ascolto, a creare una relazione di fiducia, che non va mai tradita, ma alimentata.
Tornano, desiderate e attese da molti fedeli, le veglie di preghiera “con san Leopoldo” nel santuario padovano. Tre gli appuntamenti, sempre il 12 del mese, per avvicinarsi alla festa del santo, il 12 maggio.
«La memoria di San Valentino – si legge in apertura del sito dell᾿Ufficio diocesano per la famiglia – offre ogni anno alle coppie un᾿occasione in più per “dirsi l᾿amore”... Se una coppia fosse a corto di idee su come regalarsi il 14 febbraio o in altri giorni un momento di riflessione e condivisione...» vengono offerte alcune idee per realizzarlo.
Papa Francesco ha dedicato l'udienza di oggi alla preghiera nella vita quotidiana. Nei saluti finali, un invito ai fedeli italiani: “In una società che continua ad essere lacerata da contrasti e divisioni, siate segno di un progetto di riconciliazione e di fraternità"
Oggi pomeriggio, dalle 16 alle 17, nelle cappellanie ospedaliere del Paese si svolgerà contemporaneamente un momento di adorazione eucaristica per ringraziare Dio del dono dei medici, degli infermieri e di tutti coloro che quotidianamente si dedicano con professionalità, dedizione, grande umanità alla cura di ogni persona malata.
“Nel condannare fermamente questo nuovo atto di odio, la Chiesa che è in Italia ribadisce la necessità di lavorare insieme – con tutte le Confessioni cristiane e i credenti delle altre religioni – per favorire una cultura dell’incontro e dell’amicizia”.